Bagni 69, sospeso il chiosco-bar In arrivo blitz in altri stabilimenti

31 Luglio 2019

Ieri mattina Nas e Asl hanno ispezionato lo chalet, trovate irregolarità che saranno sanate entro oggi Risolti i problemi al Riviera, ripresa la vendita di bevande. I titolari: «Accanimento contro di noi»

GIULIANOVA . A meno di 48 ore di distanza dai controlli ai Bagni Riviera, scatta un nuovo blitz in uno stabilimento di Giulianova. Questa volta nel mirino di Nas e Asl sono finiti, ieri mattina, i Bagni 69, un altro stabilimento che anima le serate giuliesi. Se il primo richiama giovani la domenica sera, quest’ultimo punta sul venerdì.
I carabinieri della compagnia di Giulianova informano che l'Asl di Teramo, in considerazione delle contestazioni effettuate dai militari, ha disposto la sospensione dell'attività del bar per il mancato aggiornamento del manuale di autocontrollo e poiché l'attività del bar stesso si svolgeva in locali non autorizzati, cioè in un chiosco poco distante dal corpo centrale dello stabilimento. I titolari sono già al lavoro per rimuovere le irregolarità e già stamattina dovrebbe essere tutto in ordine.
La compagnia di carabinieri di Giulianova, peraltro, annuncia che i controlli proseguiranno a cadenza settimanale su tutta la costa di propria competenza, cioè da Giulianova a Silvi. Sono state già programmate le prossime ispezioni che si baseranno su segnalazioni ricevute da genitori, per quanto riguarda la somministrazione di alcol ai minorenni, o di tipo igienico-sanitario. Certo è che cambieranno di molto i servizi offerti alla clientela: ad esempio alcuni stabilimenti fanno ristorazione senza avere la relativa licenza.
Intanto ieri mattina ha riaperto il bar ai Bagni Riviera. E’ durata solo una giornata la chiusura del bar dello chalet che domenica pomeriggio, a sorpresa, ha ricevuto visita da parte di oltre venti tra carabinieri della compagnia di Giulianova e dei Nas, polizia municipale, vigili del fuoco, tecnici della Asl e dell’ispettorato del lavoro. Sergio Bruno, uno dei titolari dell’esercizio, racconta che tre sono state le anomalie rilevate e che sono state sanate. Una pedana in legno non conforme alle prescrizioni igieniche riguardanti un pubblico locale, tinteggiatura di alcune pareti e ubicazione degli estintori da tenere in posizione visibile. Ci sono poi le contestazioni di tipo penale e le multe che saranno affrontate in altra sede.
Ieri mattina, dopo una nuova verifica di Asl e Nas, il locale adibito alla somministrazione di bevande ha riaperto i battenti. Lo stesso Bruno, con calma olimpica, commenta: «Il controllo ricevuto domenica, tra l’altro con il locale molto affollato, lo abbiamo interpretato come una sorta di accanimento. Sinceramente ancora non riusciamo a comprendere l’atteggiamento nei nostri confronti. Evidentemente abbiamo dato fastidio a qualcuno. Stiamo cercando di capire». Sempre i titolari dello stabilimento ribadiscono che il “servizio spiaggia” non ha subito alcuna interruzione. (a.f.-al. al.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .