Bagni chiusi alla stazione per i vandali

Alba Adriatica, quarto raid in pochi mesi. La Pro Loco: «Hanno scardinato l’impianto idraulico»
ALBA ADRIATICA. Niente bagni per turisti e pendolari nella stazione ferroviaria di Alba Adriatica: la colpa è ancora una volta dei vandali e del degrado. Almeno quattro, infatti, gli atti vandalici negli ultimi mesi, tra cui l’ultimo di pochi giorni fa che avrebbe messo fuori uso i servizi igienici provocandone l’ennesima chiusura, in attesa dell’intervento di riparazione da parte delle Ferrovie dello Stato. «E’ una vergogna per Alba Adriatica», commenta uno dei gestori del bar della stazione, Tonino Camaioni, che racconta: «A chi scende dal treno, la stazione offre solo degrado e insicurezza. Noi i pendolari li accogliamo nel locale, ma quando siamo chiusi o, come nel caso della scorsa settimana, dobbiamo compiere dei lavori, che biglietto da visita diamo a chi è di fuori?». Dalla Pro Loco albense, che di quei bagni ha in gestione la manutenzione ordinaria, spiegano: «Siamo alle prese quotidianamente con ritrovamenti di siringhe usate e resti di atti vandalici: la stazione è terra di nessuno e capitale locale di spaccio di stupefacenti. Negli ultimi mesi abbiamo dovuto più volte chiudere e rimettere a posto i servizi igienici, fino all’ultimo caso di vandalismo che ha visto scardinare l’impianto idraulico, provocando un danno a cui noi non possiamo far fronte. Questi raid avvengono di notte e indisturbati, perché non possiamo chiudere la stazione per timore di ritrovare porte sfondate da chi qui viene a dormire. E’ anche per questo che da tempo chiediamo un aiuto dalle istituzioni, in primis al Comune. C’è una convenzione tra Comune e associazione nazionale Carabinieri per il controllo anche di questa area, ma senza un presidio fisso i problemi della stazione non si risolvono. Noi, per questo, siamo ancora disponibili a mettere a disposizione alcune stanze inutilizzate della stazione».(l.t.)
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