Banche e aziende snobbano la cultura

22 Ottobre 2016

Agli Stati generali solo due interlocutori. Chiarini: è la fotografia della realtà, i soldi arrivano solo per amicizia personale

TERAMO. Il "mecenatismo 3.0" non s'è visto agli Stati generali della cultura. Nella giornata della presentazione dei progetti elaborati dalle associazioni che hanno risposto all'appello del Comune, i responsabili di banche, istituti, aziende ed enti chiamati a partecipare come possibili finanziatori delle iniziative messe in campo hanno quasi completamente disertato l'Ipogeo di piazza Garibaldi. Le uniche presenze registrate sono state quelle della presidente della Fondazione Tercas Enrica Salvatore e di Raffaele Falone in veste di presidente dell'Ance, l'associazione costruttori edili. Una presenza troppo scarna per dar vita a un vero dibattito tra i promotori d'iniziative ed eventi e gli organismi che, come recita il programma della giornata, «da sempre sono attivi nel sostenere la cultura sul territorio».

A farlo notare è proprio l'assessore Marco Chiarini, ideatore degli Stati generali, che si lascia andare anche a qualche considerazione polemica. «Questa risposta da parte dei finanziatori fotografa una realtà», osserva, «i contatti e i fondi ai progetti arrivano solo per amicizia personale». Per evitare equivoci l'amministratore ammette che forse qualcuno tra i "mecenati" non è stato invitato per dimenticanza, ma le eventuali sviste da sole non giustificano la reazione quasi nulla da parte di istituti ed enti chiamati a presenziare all'incontro. La latitanza degli interlocutori economici stravolge il programma dei lavori e così anche il sindaco Maurizio Brucchi rinuncia al proprio intervento. Il primo cittadino, però, nella mancata risposta dei finanziatori coglie un possibile sviluppo. «E' un punto su cui dobbiamo lavorare», spiega, «l'amministrazione metterà a bilancio risorse per la cultura, ma abbiamo bisogno di contributi privati senza far disperdere in mille rivoli le risorse disponibili. Intanto», ha detto Brucchi, «abbiamo proposto un approccio diverso, puntando sulla scelta di farci dare suggerimenti da chi vive quotidianamente la cultura e i progetti presentati dimostrano che il risultato è stato raggiunto». Nella lista degli assenti anche l'assessore al decoro Mario Cozzi, che doveva partecipare al dibattito insieme al collega Franco Fracassa che invece ha timbrato il cartellino descrivendo la sinergia attivata dal suo ufficio con quello di Chiarini, che si concretizzerà nella statua di San Michele Arcangelo al centro della rotonda del "Promenade".

Le presenze probabilmente cresceranno oggi, quando a partire dalle 16 i progetti saranno illustrati al governatore Luciano D'Alfonso, al presidente della Provincia Renzo Di Sabatino, al rettore Luciano D'Amico e al sovrintendente ai beni archeologici Francesco Di Gennaro. Con loro due ospiti d'eccezione: il direttore della reggia di Caserta Mauro Felicori e Vasco Errani, commissario per ricostruzione post sisma.

Gennaro Della Monica

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