Bancomat esploso, è l’undicesimo colpo

28 Luglio 2017

Questa volta la banda dell’acetilene ha fatto saltare lo sportello della Tercas di Sant’Omero: bottino dodicimila euro

SANT’OMERO. Le immagini delle telecamere di un’abitazione posta di fronte alla filiale di Sant’Omero della Tercas e quelle di videosorveglianza dello stesso istituto di credito mostrano tre uomini incappucciati affaccendati a forzare il bancomat. E il metodo è sempre lo stesso: saturare di acetilene, attraverso la feritoia, l’interno della cassaforte e farla esplodere mettendo le mani sul contante. Un’operazione che ha richiesto poco tempo e che ha fruttato alla banda di malviventi circa 12mila euro oltre ai danni agli infissi ed al muro per cui la filiale è rimasta chiusa ieri mattina. I banditi hanno agito intorno alle 3.30 nella notte fra mercoledì e giovedì. La deflagrazione ha divelto lo sportello bancomat che è stato caricato dai banditi, distruggendo al tempo stesso sia le mura che l’accesso alla banca Tercas. I residenti hanno avvertito un boato, ma sembra che nessuno abbia visto nulla. La deflagrazione ha danneggiato parzialmente un’auto posta di fronte alla banca e la vetrina di un’abitazione posta proprio di fronte. Le telecamere a circuito chiuso della Comune di Sant’Omero puntano sugli immobili comunali ma non sulla strada per cui non sono utili alle indagini. Quello della scorsa notte a Sant’Omero è l’undicesimo colpo della serie, cioè di quelli effettuati utilizzando il gas acetilene, compiuto nel Teramano a partire dallo scorso dicembre. Ed è il diciassettesimo in provincia nello stesso periodo se si contano anche i bancomat divelti con altri metodi, come le spaccate. Quasi tutti i bancomat fatti esplodere sono delle filiali della Tercas, probabilmente perché sono di un tipo che i banditi riescono più facilmente a riempire di acetilene. L’ultimo colpo analogo, in ordine di tempo, è stato messo a segno esattamente venti giorni fa a Sant’Egidio, ma quella volta ai danni della filiale della Bnl, dove nel bancomat erano custoditi circa 30mila euro in banconote da 50 e da 20 euro. Il bottino, in realtà, fu molto inferiore perché più della metà dei biglietti di banca rimase danneggiata dall’esplosione e venne abbandonata dai banditi.
Alex De Palo
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