Bandiera biancorossa con l’ovazione del pubblico

16 Maggio 2015

TERAMO. Arrivano all'appuntamento un po’ in ritardo, ma l’ingresso in piazza Martiri per l’unico equipaggio teramano è trionfale. Claudio e Tiziano Alfonsi, padre e figlio di Alba Adriatica che per...

TERAMO. Arrivano all'appuntamento un po’ in ritardo, ma l’ingresso in piazza Martiri per l’unico equipaggio teramano è trionfale. Claudio e Tiziano Alfonsi, padre e figlio di Alba Adriatica che per la prima volta partecipano alla Mille Miglia, arrivano sventolando dal finestrimo della Maserati A6 1500 del ’49, una bandiera biancorossa. L'omaggio alla promozione del Teramo calcio in serie B rende ancora più caloroso l'applauso del pubblico che li accoglie nel cuore della città. «Siete bellissimi», affema Tiziano, «è una sensazione straordinaria». Per loro è il coronamento di un sogno cullato nella passione per i motori. «È un’emozione unica», sono le parole di Claudio, «grazie di cuore». La corsa è stata insidiosa e costellata da difficoltà. «Per due volte è andata la batteria e il serbatoio perde benzina», rivela Claudio, «ma andiamo avanti lo stesso». Ad assisterli lungo il percorso è Enrico Gramenzi, titolare della storica officina di Castelnuovo specializzata nella manutenzione di Ferrari e Maserati. È lui ad avere in custodia l’auto con cui i piloti teramani sono in gara. La Maserati con cui partecipano alla Mille Miglia è un esemplare raro: si classificò terza alla Targa Florio del 1951 prima di essere venduta negli Stati Uniti e rientrare in Italia negli anni ’80. (g.d.m.)

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