Bandiera blu negata ad Alba La Fee dà le motivazioni
ALBA ADRIATICA. Il mare inquinato ad Alba Adriatica è solo un ricordo, ma alla Fee questo non basta: la fondazione europea che assegna la Bandiera blu motiva la mancata riassegnazione del vessillo...
ALBA ADRIATICA. Il mare inquinato ad Alba Adriatica è solo un ricordo, ma alla Fee questo non basta: la fondazione europea che assegna la Bandiera blu motiva la mancata riassegnazione del vessillo nel 2018. Scrive la Fee nella lettera inviata in Comune: «In particolare, il risultato negativo è dipeso da una valutazione complessivamente negativa delle analisi delle acque di balneazione di competenza al comune, sui quali si calcola il 95° percentile sugli ultimi 4 anni per stabilire la classe di qualità delle stesse. La classe di qualità infatti per diversi punti non risulta essere conforme a quanto richiesto dai criteri e dalla procedura del programma Bandiera Blu».
Il riferimento chiaro è al punto di prelievo delle analisi Arta sulla costa nord albense, in passato il più colpito dai casi di inquinamento da batteri fecali provenienti soprattutto dal torrente Vibrata. Nel 2017, però, dopo anni di interventi mirati e controlli, il tratto nord si è allineato con gli altri tre della costa albense: il risultato è stata una stagione perfetta e la riconquista della “sufficienza” per la qualità del tratto nord, dopo anni di qualità “scarsa”. Tutto questo non è bastato alla Fee e, insieme alla decisione del Comune di non escludere il tratto nord nella richiesta della Bandiera blu, ha prodotto un’altra stagione senza l’ambito vessillo, che manca dal 2013.
Ma, come ricorda la Fee: «La procedura operativa per l’assegnazione della Bandiera blu prende in considerazione una serie di parametri, per ognuno dei quali viene assegnato un punteggio». Non solo la qualità del mare, dunque. Ci sono infatti anche i servizi, l’abbattimento delle barriere architettoniche, la viabilità, l’assistenza e le certificazioni ambientali che possono alzare il punteggio della località; e non in tutti questi temi Alba Adriatica sembra in regola. È anche per questo che, nella campagna elettorale, tutti i candidati sindaco hanno affiancato all’impegno per il mare pulito e a battaglie per il controllo del torrente Vibrata, anche proposte per l’ottenimento di certificazioni ambientali Emas, nuovo piano traffico, nuovi piani spiaggia con misure per i disabili e investimenti nell’energia ecosostenibile.
Luca Tomassoni
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