Bandiera verde, costa teramana al centro

Decine di sindaci da tutta Italia ad Alba Adriatica per ricevere il riconoscimento di località balneare a misura di bambino
ALBA ADRIATICA. Sono partiti da tutta Italia, fin dal Veneto e dalla Sicilia: la carica dei sindaci e degli amministratori delle località balneari certificate dai medici pediatri come “a misura di bambino”, ha invaso ieri mattina Alba Adriatica per ricevere la Bandiera verde dalle mani del patron dell’iniziativa Italo Farnetani. Una trentina erano le delegazioni comunali, comprese la gran parte delle dieci abruzzesi e sei teramane, sul totale di 143 località premiate in Italia, quattro in Europa e una in Africa. Alla cerimonia nella Bambinopoli comunale albense, ospite dell’amministrazione del sindaco Antonietta Casciotti, c’era infatti anche l’ambasciatore della Tanzania in Italia George Kahema Madafa, in rappresentanza della località Cocoa Beach, che si affaccia sull’Oceano Indiano ed è afferente alla municipalità di Dar es Salaam, città più popolosa del paese africano. Il diplomatico, ringraziata l’accoglienza albense e sottolineate le bellezze della Tanzania e di Cocoa Beach, ha rilanciato una proposta avanzata dall’assessore albense Nicolino Colonnelli: «Mi impegnerò per il gemellaggio tra Alba Adriatica e Dar es Salaam». Presenti in rappresentanza delle istituzioni locali anche il sottosegretario regionale Umberto D’Annuntiis, il consigliere regionale Emiliano Di Matteo e la consigliera provinciale Beta Costantini.
I CONVEGNI. La mattinata di lavori è partita con convegni dedicati alla sicurezza dei bambini in spiaggia, ma anche alla salute dei piccoli, all’alimentazione e alla sostenibilità, con interventi di esperti e pediatri stessi, oltre che esibizioni musicali. La giornata è stata però anticipata nei giorni scorsi dal primo trofeo sportivo legato alla Bandiera verde, che ha visto centinaia di bambini provenienti da tutta Italia prendere parte a tornei di calcio, ciclismo su strada, pallavolo, pallacanestro e tennis. «Il messaggio è chiaro: dopo la pandemia i bambini devono riprendere l’attività sportiva», ha detto Farnetani.
IL RICONOSCIMENTO. Come Farnetani ha ricordato nel suo intervento, gli oltre 2.500 pediatri scandagliano le mete balneari italiane e non solo «al servizio di bambini e famiglie» e alla ricerca di località con «acqua limpida e bassa vicino alla riva, sabbia per torri e castelli, bagnini e scialuppe di salvataggio, giochi, spazi per cambiare il pannolino o allattare e nelle vicinanze parchi, servizi per i bambini ma anche per i genitori». Tra le 148 che hanno ricevuto la bandiera verde nel 2021, come l’anno scorso ce ne sono dieci abruzzesi e sei teramane: Alba, Tortoreto, Giulianova, Roseto, Pineto, Silvi, Montesilvano, Pescara, Ortona e Vasto. In regione, quindi, c’è di media una Bandiera verde ogni 13 chilometri, un record.
L’ORGOGLIO DEI SINDACI. Il sindaco albense Antonietta Casciotti nel suo discorso, dicendosi orgogliosa per il vessillo e per ospitare la cerimonia, ha sottolineato quanto sia importante lo sforzo dei primi cittadini e delle amministrazioni nel garantire e promuovere la costa, la balneabilità e la sicurezza del territorio: «Un lavoro prezioso anche per l’Italia intera, che accomuna tutti noi». Il Comune di Tortoreto, che ha partecipato con il sindaco Domenico Piccioni e l’assessore al turismo Giorgio Ripani, ha scritto in una nota: «L’amministrazione a offrire alle famiglie con bambini un ambiente ideale. Questo vessillo riprova l’impegno profuso dal Comune e dagli operatorii». Il sindaco di Pineto Robert Verrocchio, dopo la cerimonia ha scritto in una nota che questo riconoscimento «ha una importante ricaduta sul turismo di settore, legato alle famiglie con bambini, soprattutto in un periodo così delicato legato all’emergenza epidemiologica e va a premiare gli sforzi dei tanti operatori pubblici e privati».
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