Bandiere verdi affidate ai sindaci

Il riconoscimento assegnato per le spiagge a misura di bambino
SAN SALVO . Alle 154 Bandiere verdi che sventolano sulle spiagge italiane si è aggiunta quella di San Salvo, l’unica nuova città ad aver ottenuto il prestigioso riconoscimento dei pediatri che dal 2008 premiano i lidi a misura di bambino. La proclamazione è avvenuta ieri mattina nella Casa della cultura “La Porta della terra”, dove si sono radunati i sindaci delle località costiere abruzzesi, tra cui Vasto, Alba Adriatica, Roseto e Silvi. Per quanto riguarda Vasto si tratta di una conferma: sono oltre dieci anni che la città ottiene il vessillo dei pediatri che è stato ritirato dall’assessore all’ambiente Gabriele Barisano. A fare gli onori di casa la sindaca di San Salvo Emanuela De Nicolis e l’assessore comunale Elisa Marinelli. «Sono davvero orgogliosa per questo importante risultato ottenuto dalla nostra città», commenta De Nicolis, «frutto di una sinergia creata con balneatori, albergatori e tutti gli esercenti che si prodigano per offrire servizi migliori. San Salvo è una città a misura di bambino: le famiglie da noi si sentono accolte e tornano negli anni perché amano il nostro mare. Grazie ai pediatri che hanno presentato la nostra città e al dottor Umberto Muzii che si è fatto promotore di questo importante riconoscimento».
I criteri per ottenere la bandiera verde sono la presenza di spiagge sabbiose, spazio tra gli ombrelloni, acqua che non diventi subito alta, presenza degli assistenti alla balneazione, attrezzature dedicate ai bambini e opportunità di divertimento per tutta la famiglia. «Le Bandiere verdi abruzzesi rappresentano un grosso vantaggio anche per i bambini dell’interno», spiega il professor Italo Farnetani, ideatore del premio, «pertanto invito i nonni a portare i nipoti al mare. La nuova Bandiera verde ottenuta da San Salvo aumenterà l’offerta anche per i 65mila nonni molisani e i 29mila bambini della regione. Si tratta per le famiglie di una occasione da non perdere: dopo l’isolamento forzato legato alla pandemia di Covid-19 i bambini e gli adolescenti hanno ancora più bisogno di stare all’aria aperta per contrastare la sedentarietà acquisita durante il periodo in cui siamo dovuti restare chiusi in casa, determinando anche un rallentamento delle relazioni sociali».

