Bando da 15 milioni per comprare capannoni e nuove attrezzature

27 Settembre 2017

Pubblicato l’avviso per l’area di crisi complessa Vibrata-Tronto: le aziende di 13 comuni  hanno un mese per presentare progetti e accedere a somme a fondo perduto e prestiti agevolati

TERAMO. L’area di crisi complessa Vibrata-Tronto esce dalla fase teorica. E’ stato pubblicato il bando con cui il ministero dello Sviluppo economico mette a disposizione 32 milioni di euro – 15 per la Vibrata, 17 per il Tronto – che mirano a «favorire gli investimenti e a rafforzare il tessuto produttivo», si legge nel testo. Da lunedì scorso le imprese possono presentare i progetti all’ente attuatore, Invitalia, fino alle 12 del 24 novembre.
E l’assegnazione dei fondi sarà “a sportello”, cioè chi prima presenta la domanda ha più probabilità di essere finanziato. Ci sono ovviamente dei requisiti da rispettare, i progetti devono prevedere un investimento minimo di un milione e mezzo di euro per l’acquisto di capannoni e macchinari.
Per la ripartizione dei fondi si procederà con una forma di aiuto “a scalare” a seconda che l’azienda sia grande, medio o piccola. Inoltre gli importi saranno diversi a seconda se le sedi sono in comuni in area assistita (praticamente sono 8 in Val Vibrata, tutti tranne la costa e Civitella). Quindi nei centri in area assistita avranno il 30% a fondo perduto le imprese piccole, il 20% le medie e 10% le grandi. Nei tre della costa e Civitella la grande impresa non ha diritto agli aiuti, la piccola al 20% a fondo perduto e la media al 10%.
Oltre all'aiuto a fondo perduto, le industrie hanno la possibilità avere il 50% del valore del progetto con finanziamento agevolatissimo, che si aggira tra lo 0,30 e lo 0,40%, a seconda della solidità dell’impresa. I tempi sono peraltro lunghi: i soldi li dà il ministero e l’azienda deve rimettere in 10 anni, più i tre di preammortamento.
Il bando è stato calibrato in base alle manifestazioni di interesse presentate dalle azienda un anno fa: per questo sono favorite le aziende che operano nell’automotive, nel carbonio, plastica e tessile.
Ma non finisce qui: a giorni sarà pubblicato anche l’avviso “de minimis” per cui ci sono 5 milioni di euro (che possono diventare 7 se saranno utilizzati anche i soldi destinati ai contratti di sviluppo), per progetti che prevedono un minino di investimenti di 50mila euro. Sono fondi della Regione. I due bandi sono rivolti a due target completamente diversi. Il “de minimis” ha l’obiettivo di movimentare il tessuto locale composto soprattutto da micro e piccola impresa che ha bisogno di un sostegno in modo da andare verso l’innovazione di processo e di prodotto. Il bando appena pubblicato, invece, è rivolto a imprese più grandi non solo del luogo: infatti l’obiettivo è attrarre anche imprese da fuori regione, alcune delle quali hanno anche risposto alla “call” per le manifestazioni di interesse di un anno fa.
«Dopo un percorso relativamente breve ora arriviamo alla pubblicazione dei bandi», commenta l’assessore regionale Dino Pepe, «e quindi la messa a disposizione del territorio dei fondi. L’obiettivo è rendere competitive le imprese esistenti e attrarre investimenti. Le risorse, in questo bando 15 milioni, sono concentrate su un'area relativamente piccola, cioè sui 12 comuni della Vibrata più Valle Castellana. In definitiva mi aspetto che sia un’iniezione di fiducia a tutto il territorio vibratiano che vanta una storia importante dal punto di vista economico ma dal 2008 attraversa una crisi profonda. Spero in una partecipazione puntuale e importante da parte degli imprenditori locali ma non solo».
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