Bando periferie, arrivano i soldi

I progetti teramani rientrano tra quelli ammessi a finanziamento
TERAMO. Il Comune avrà accesso ai fondi stanziati dal governo con il bando per le periferie. Da Roma è arrivata nella tarda mattinata di ieri la conferma che Teramo è tra le città italiane che beneficeranno dei finanziamenti. In pratica è stato accolto il progetto presentato a suo tempo dall'amministrazione cittadina in collaborazione con l'Ater e Rfi, la società di gestione della rete ferroviaria.
Il piano, inserito dal governo tra quelli a cui saranno assegnati i finanziamenti disponibili, si articola in quattro interventi. Il più consistente è relativo allo spostamento della stazione ferroviaria di qualche decina di metri, rispetto alla posizione attuale, verso l'incrocio tra viale Crispi e via Roma. L'arretramento del capolinea consentirà di liberare uno spazio da destinare a piazza che collegherà il quartiere della Gammarana al resto della città. Nel progetto è ricompresa anche la trasformazione dell'area del vecchio stadio. Il Comunale sarà demolito, tranne la curva Est, che resterà come spalto di un'area riservata a spettacoli, e al suo posto verrà realizzato un giardino in parte destinato alle coltivazioni in serra. Altro intervento inserito nel pacchetto e di cui si parla da anni è la riqualificazione delle cosiddette "case basse" di via Piave e di altri alloggi di proprietà dell'Ater che si trovano nella stessa zona. I diversi elementi che formano il progetto sono collegati tra loro da un percorso ciclopedonale che collegherà il centro storico alla periferia attraverso viale Crispi e via Po.
Il piano presentato dal Comune prevede un contributo statale di 16 milioni di euro. Resta da capire se il governo assegnerà per intero la somma richiesta o finanzierà solo parzialmente il progetto. «In ogni caso lo stanziamento si aggiungerà agli oltre 40 milioni», conclude Brucchi, «che abbiamo già ottenuto per altri interventi avviati». (g.d.m.)
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