Bar perseguitato dalla banda delle slot

2 Aprile 2019

Quarto colpo al “Vaniglia”, il terzo due mesi fa: con un furgone sfondano l’entrata e rubano le macchinette piene di soldi

CAMPLI. Il “Vaniglia” non ha pace. Quattro furti con scasso in poco tempo, danni su danni che per un piccolo caffè di frazione sono troppi. La sala slot del locale fa gola, evidentemente, ai ladri. L’ultima spaccata sa di sfida. Marco Franchi, il titolare del piccolo bar di Sant’Onofrio di Campli, è stato in ferie fino al 28 marzo. Fuori dalla vetrina, memore di non troppo lontani e nefasti ricordi (aveva subito l’ultimo furto due mesi fa e altri due prima) aveva affisso un cartello in cui aveva ricolto un messaggio ai malintenzionati. “Per eventuali ladri, cassa e slotmachine sono vuote”. I ladri hanno atteso che il Vaniglia riaprisse e, nella notte tra domenica e ieri, hanno fatto il finimondo. Con un furgone cassonato rubato a Monsampolo del Tronto, nelle Marche, hanno sfondato la vetrina di accesso alla sala slot, senza curarsi neppure delle fioriere esterne e di sedie e tavoli, travolti dal mezzo. Il bandito alla guida ha ingranato la marcia e, usando il furgone come ariete, ha spaccato ogni cosa stesse sulla sua strada. «Gli sono bastati dieci minuti per rubare tre slot e la cambiasoldi ma non hanno rovistato nel registratore di cassa», racconta Marco Franchi, impressionato ma determinato a ripartire.
Le immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza non aiuteranno più di tanto perché la banda era incappucciata. I carabinieri della stazione di Campli e della compagnia di Alba Adriatica proveranno a dare un volto e un nome ai banditi ma non sarà facile. «Un vicino ha sentito il rumore ed è riuscito a dare l’allarme», continua Franchi, «ma i banditi sono riusciti a caricare le tre slot e la cambiasoldi che stavano legate insieme». La banda, messo a segno il furto con scasso, si è poi diretta verso Sant’Omero, nelle aperte campagne di Santa Maria a Vico, lontano da occhi e abitazioni. Qui ha scaricato le slot. fracassandole per rubare il denaro. Una prima stima parla di non meno di tremila euro di bottino anche se bisognerà attendere il calcolo effettivo da parte della società di noleggio visto che le apparecchiature ludiche sono poi collegate on line.
Marco Franchi, ieri mattina, non si è perso d’animo. Ha risistemato quello che poteva, ripulendo la veranda esterna, ma dovrà sostenere i costi per rimettere a posto vetri, muri e suppellettili annientati dal furgone cassonato. «La volta precedente, cioè due mesi fa, i banditi non avevano preso la cambiamonete ma solo una slot che era separata dalle altre», conclude Franchi, «e questo mi fa pensare che siano gli stessi autori del colpo di ieri. Gente che mi fa la posta».
©RIPRODUZIONE RISERVATA