Baracche, nuovo bando per la vendita

Il terreno sarà ceduto in due lotti: in base alla stima dell’Agenzia delle entrate entrambi valgono un milione 870mila euro
ROSETO. «A breve verrà emanato il bando di gara per la vendita del terreno delle baracche, sul lungomare sud, sperando che questa volta vada a buon fine». Lo comunica il sindaco Sabatino Di Girolamo dopo l’approvazione, nella giunta comunale di ieri mattina, di un atto propedeutico all’emanazione del bando per il terreno, che di recente ha ricevuto una nuova stima da parte dell’Agenzia delle entrate per la vendita sia a corpo che a lotti.
«Questa vendita servirà per ripianare definitivamente il deficit di bilancio ereditato dalla precedente amministrazione», precisa Di Girolamo, «e che ammonta oggi, dopo alcuni interventi con fondi ordinari, a 1 milione 400 mila euro». I due lotti sono estesi entrambi 2.080 metri quadrati, con la differenza che uno solo dei due ha una posizione frontale al mare, e la stima dell’Agenzia delle entrate ha tenuto conto di questo fattore, visto che ha valutato il primo lotto, con posizione fronte mare, 1 milione 20mila euro, mentre il secondo lotto è stato valutato 850mila euro, per un importo complessivo di 1 milione 870mila euro. Il bando che verrà emanato nei prossimi giorni partirà dunque da questi importi, e prevederà la possibilità di una vendita a corpo o a lotti frazionati, oltre a bonus di cubatura per una eventuale destinazione turistico-ricettiva, e la delibera di giunta ha previsto anche un ribasso del 10% qualora la nuova gara dovesse andare deserta.
«Credo che ora sia molto più appetibile», aggiunge il sindaco, «e contiamo di riuscire a venderlo con due aste al massimo». Il 2019, dunque, potrebbe essere l’anno buono, visto che il Comune di Roseto sta provando a vendere quel terreno dal 27 settembre 2017, quando fu fatta la prima asta per la vendita a corpo, dove arrivò una sola offerta (della Cantagalli immobiliare di Teramo) ma fuori tempo massimo; poi altre due aste tra ottobre e novembre 2017, ma anche qui nulla di fatto, perché nella seconda l’offerta, sempre della Cantagalli immobiliare, arrivò la busta ma mancava di documentazione necessaria e la terza andò deserta. Un anno fa l’allora assessore al bilancio Antonio Frattari, scomparso nel giugno scorso, rimodulò l’offerta, ma altre due aste, una a gennaio 2018 e l’altra a febbraio 2018, andarono deserte. C’è da dire che in tutte queste aste è stata proposta la vendita del terreno solo a corpo, mentre ora c’è la possibilità di acquistarlo anche a lotti. Nel terreno però, da 17 anni, c’è un’attività di ristorazione, e il titolare Marco Pasquini, che ogni anno pulisce la zona, spera che il Comune, in caso di vendita, gli possa dare un’area alternativa. «Al momento ancora non ho parlato con nessuno», dice Pasquini, «spero mi convochino a breve per discutere sul da farsi».
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