«Basta attacchi alla categoria»

22 Novembre 2020

Si difendono il sindacato dei medici e un gruppo di professionisti

TERAMO. Dopo l’intervento della Fimmg e della cooperativa che riunisce 50 medici di base in difesa della categoria, si registrano gli interventi dello Smi, il sindacato dei medici italiani, e di un gruppo di 49 medici di famiglia teramani.
In una nota il presidente regionale dello Smi Silvio Basile e quello provinciale Paolo Trentini scrivono: «Con la perdita della fiducia dei cittadini nei confronti dei medici e nel sistema sanitario pubblico si alimentano l e paure e le condivisioni che uccidono più del Covid. Siamo tutti impegnati in prima fila in questa guerra che sta mietendo troppe vittime, anche tra noi. La salute pubblica ha bisogno del sostegno e della fiducia dei cittadini per poter andare avanti».
Nella lettera che 49 medici di famiglia hanno scritto al presidente dell’Ordine provinciale Cosimo Napolitano si legge: «Non è più tollerabile assistere passivamente ad attacchi frontali che provengono da più parti e che nella seconda ondata ci hanno trasformati nel capro espiatorio su cui addossare tutte le colpe del mezzo fallimento del sistema addetto al controllo della pandemia. La conseguenza del mancato potenziamento della medicina territoriale è il caos a cui oggi tutti assistiamo. Noi medici di famiglia, unitamente a tutti i colleghi che operano sul territorio, meritiamo rispetto perché rischiamo la vita esponendoci quotidianamente al contatto ravvicinato con un nemico biologico invisibile e svolgiamo la nostra missione con totale spirito di abnegazione».
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