«Basta bugie, è l’ora della verità»

21 Aprile 2016

Tortoreto, i sei dissidenti tornano a chiedere chiarezza in Comune. Idem l’Udc

TORTORETO. «Basta bugie, basta fango: è il momento della verità». I sei consiglieri dissidenti della maggioranza del sindaco Alessandra Richi convocano una conferenza stampa per questa mattina e rispondono al primo cittadino, che li aveva accusati anche di "assenteismo" e di essere fautori di un "silenzio prolungato e preordinato".

Ribadiscono ancora Rosita Di Mizio, Renato Chicchirichì, Rosella Di Pancrazio, Federico Di Lorenzo, Liliana Piacentini e Fabrizio Di Febo: «il sindaco sa bene quanto abbiamo operato con grande passione e responsabilmente, tra mille difficoltà di varia natura, anche di salute. Dal 30 marzo, giorno in cui abbiamo costituito il nuovo gruppo, abbiamo atteso che il sindaco trovasse l'occasione e la voglia di incontrarci e, invece, nulla, l'unico incontro lo abbiamo sollecitato noi. Durante questo incontro sono state sollevate alcune problematiche che abbiamo affrontato insieme al sindaco, abbiamo chiarito che il nostro atteggiamento critico era ed è verso il metodo usato per definire e risolvere certe problematiche, abbiamo lamentato la mancanza di collegialità e di condivisione riscontrata in molte occasioni. Siamo persone pacate e, nonostante il sindaco abbia deciso di revocare, di punto in bianco, due assessori su sette consiglieri assenti, responsabilmente, insieme, abbiamo deciso di aprire una riflessione seria e di essere concreti e costruttivi».

I motivi dichiarati per la crisi di maggioranza, però, non convincono l'Udc guidato da Tonino Lupi, all'opposizione extra consiliare: «Chiediamo chiarezza su come stanno le cose al sindaco e all'amministrazione tutta. Non possiamo immaginare che i motivi di questa lacerazione siano riconducibili esclusivamente alle mancate partecipazioni a giunte o riunioni di maggioranza né possono essere credibili le accuse di mancanza di collegialità. Pertanto, i dubbi di motivazioni diverse e ben più gravi, ci inducono a ricercarle nelle precedenti scelte. Che il Prg non abbia tutelato le esigenze di taluni? O che la distribuzione di deleghe tra Paese e Lido sia ancora motivo di spaccatura? O ancora che tale situazione sia stata prodotta da un eventuale buco di bilancio da più parti paventato?». I quattro non eletti della lista di maggioranza della Richi, tra cui Dino Palombieri, invece, precisano la loro posizione esternata nei giorni scorsi: «Ci poniamo al di sopra delle due parti, chiediamo dialogo».

Luca Tomassoni

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