Bastonate al cognato per avere mille euro

Finisce a processo un 38enne sfollato teramano accusato di estorsione, lesioni e minacce
TERAMO. L’accusa nei suoi confronti è pesante: si sarebbe introdotto nell’abitazione della sorella e avrebbe picchiato il compagno della donna per farsi consegnare mille euro a cui riteneva di avere diritto.
Un 38enne sfollato teramano ieri mattina è stato rinviato a giudizio dal gup Roberto Veneziano per violazione di domicilio, tentata estorsione, violenza privata e minaccia. Il processo a carico del l’uomo si aprirà il prossimo 11 dicembre davanti al tribunale in composizione monocratica.
Secondo l’accusa contestata dalla Procura (pm titolare del fascicolo Greta Aloisi), a gennaio dello scorso anno l’uomo sarebbe salito sul balcone dell’appartamento della sorella che, sentendo dei rumori, si sarebbe affacciata per controllare cosa stesse succedendo.
A quel punto il 38enne si sarebbe introdotto in casa, aggredendo con calci e pugni il compagno della donna e continuando a colpirlo, anche con un bastone, mentre l’uomo era a terra. E questo, sempre secondo l’accusa, per costringerlo a consegnarli 1000 euro a cui riteneva avere diritto.
A quel punto la sorella avrebbe cercato di chiamare i carabinieri, con il 38enne che gliel’avrebbe impedito strappandole il cellulare di mano e gettandolo a terra.
Al teramano vengono contestate anche le minacce perché a distanza di alcuni mesi, incontrando la sorella, l’avrebbe minacciata dicendole: «Non pensare che la storia è finita qui, quello era solo l’inizio. Il bello deve ancora arrivare, bisogna vedere se ci arrivi e come ci arrivi a denunciarmi». Accuse, quelle ipotizzate dalla Procura, che ora dovranno essere provate nel corso del dibattimento in tribunale.(d.p.)
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