Battaglia per ottenere le protesi acustiche
Basciano, la Asl dopo tre mesi risponde a un invalido che deve fare una visita. «Ma io l’ho già fatta»
BASCIANO. Ha un grave enfisema polmonare e vive attaccato a una bombola di ossigeno.
Le sue condizioni di salute non sono buone, ma attualmente quello che gli crea più problemi è l’apparecchio acustico. Roberto Fiorito, di Basciano, è arrabbiato. Tre mesi fa ha presentato tutta la documentazione alla Asl per avere nuovi apparecchia acustici. Quelli che ha, vecchi ormai di cinque anni, sono ormai inservibili: uno non funziona per niente e l’altro poco e male. Praticamente non ci sente più.
«Ho aspettato per tre mesi la risposta della Asl alla mia richiesta di nuove protesi acustiche», racconta l’anziano, «e alla fine mercoledì mia moglie è andata alla Asl, all’ufficio invalidi, per chiedere notizie: non le hanno detto nulla, solo che sarebbe arrivata una lettera». E la lettera, lo stesso giorno, è arrivata: in sostanza dicono a Fiorito che deve sottoporsi a visita medica. «E’ tutto assurdo. Io ho presentato tutti i certificati, compreso quello medico. E’ il loro medico che mi ha fatto la visita, mica nel frattempo posso essere guarito, semmai posso essere peggiorato», sbotta il malato, «se vogliono altri accertamenti vengano a domicilio, che io mi muovo con estrema difficoltà: vivo con l’ossigeno giorno e notte. E poi aspettano tre mesi per dirmi che serve la documentazione? Io ribadisco di aver presentato tutto quello che serviva. Non possono risparmiare sulla pelle della gente che sta male».
La moglie dell’invalido racconta di aver visto in attesa all’ufficio della Asl tanta gente che chiedeva informazioni e chiarimenti perchè non riusciva ad avere protesi di vario genere. C’era anche chi minacciava di tornare con i carabinieri. «Non è giusto che casi del genere vengano trattati con questa disattenzione, per usare un eufemismo», conclude Fiorito, «noi paghiamo le tasse. Invece ci sembra di essere presi in giro». (a.f.)
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