Battaglia sulla Teramo-mare Il Comune: «No agli espropri»

19 Marzo 2023

L’amministrazione annuncia altre osservazioni a supporto di quelle dei tanti privati della zona Le procedure sono state avviate tra Piane Tordino e Coste Lanciano per il tracciato del quarto lotto

ROSETO. Il Comune contro l’Anas dice no agli espropri dei terreni a sud del fiume Tordino nelle zone di Piane Tordino e Coste Lanciano per far passare il tracciato del quarto lotto della Teramo-Mare. Scoppia la protesta dopo l’avvio della procedura per gli espropri di diversi terreni agricoli, da parte dell’ Anas, per realizzare l’ultimo tratto della Teramo-Mare. «Nonostante la richiesta di confronto per rendere meno impattante il progetto iniziale», dice il sindaco Mario Nugnes, « e il consiglio straordinario dello scorso dicembre, l’Anas ha avviato la procedura per gli espropri. Come amministrazione siamo pronti a presentare nuove osservazioni e a supportare i cittadini».
Da mesi oramai l’amministrazione, con l’appoggio di tutti i consiglieri di opposizione, sta cercando di tutelare le istanze dei proprietari dei terreni oggetto di espropri, e alla luce delle sollecitazioni dei cittadini, lo scorso ottobre, la giunta Nugnes ha infatti deciso di predisporre un’apposita osservazione all’Anas con indicazioni per rendere meno impattante il progetto iniziale. Tra le richieste arrivate dal territorio, e fatte proprie dall’amministrazione, c’erano la messa in sicurezza dell’argine del Tordino, con la realizzazione di efficaci sistemi di difesa idraulica, il rispetto delle previsioni del piano regolatore generale riguardo al tracciato dell’arteria viaria e la tutela delle attività che insistono in zona con il risparmio del suolo agricolo.
Al contempo i consiglieri comunali di maggioranza, sempre a ottobre, hanno anche protocollato una mozione, condivisa dai consiglieri di opposizione, che è stata al centro del consiglio straordinario del 12 dicembre scorso proprio nella frazione di Cologna Spiaggia e nella quale venivano ribadite le stesse istanze. «A seguito del consiglio straordinario di dicembre che ha visto la presenza di parlamentari, di rappresentanti della Regione e di molti cittadini che hanno gridato con forza la necessità di cambiare il tracciato dell’opera», aggiunge Nugnes, «avevo scritto nuovamente ad Anas per avere audizione e riaprire il confronto con il territorio sulla costruzione di questa importante opera, ma purtroppo ad oggi non ci è stata data risposta. Ora, con l'avvio degli espropri si entra in una nuova fase, ma nulla è perduto. La procedura, infatti, permetterà comunque di presentare ulteriori opposizioni ed osservazioni e nei prossimi giorni dovremo coordinare con gli uffici tutte le possibili azioni per portare avanti le nostre ragioni. Siamo consapevoli, come amministratori locali, dell’importanza del quarto lotto della Teramo-Mare, ma se l’opera sarà realizzata in questo modo si rischia di danneggiare una delle zone più belle e importanti a livello agricolo del nostro territorio».
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