Batteri negli alimenti, il pericolo è in casa

Uno studio rivela che i più colpiti da intossicazioni sono i bambini: i consigli per prevenirle
TERAMO. Oltre il 50 per cento delle malattie trasmesse da alimenti e causate da microrganismi avviene in ambiente domestico e colpisce prevalentemente i bambini di età inferiore ai 5 anni, i malati cronici, gli anziani e gli immunodepressi.
Emerge da un’indagine epidemiologica condotta sulla popolazione della provincia di Teramo dal servizio di Igiene degli alimenti e della nutrizione della Asl, che ha confermato come i dati provinciali siano in linea con quelli nazionali. L’indagine è stata illustrata ieri dal responsabile facente funzione del Sian, Francesco Di Gialleonardo, che ha anche fornito dei consigli utili per la conservazione degli alimenti. «Nel territorio della Asl di Teramo nel triennio 2018-2020 sono stati 80 i casi di tossinfenzione confermati, di cui 66 in ambiente domestico», ha detto. «Nell’indagine sono state coinvolte 231 persone e sono state riscontrate 58 coprocolture positive per salmonella, 34 per norovirus, 23 per campylobacter. Due sono i focolai epidemici per norovirus registrati nella ristorazione pubblica». Per quanto riguarda il 2021, i casi confermati di tossifenzione dal 1° gennaio al 20 giugno 2021 sono stati 8, con 7 coprocolture positive per salmonella e una per camyplobacter. Dall’indagine è inoltre emerso, sempre in linea con i dati nazionali, come responsabile di oltre il 98% delle malattie trasmesse da cibi sia la contaminazione secondaria degli stessi, in particolare quella derivante dalla contaminazione crociata attraverso mani e inadeguata conservazione. Seguono la cottura inadeguata e il consumo di alimenti crudi. Da qui la necessità, soprattutto in estate, quando aumentano i casi di tossifenzioni alimentari, di rispettare alcune basilari norme igieniche. Ad elencarle è sempre il Sian: lavare bene frutta e ortaggi soprattutto se da consumare crudi; controllare le etichette ponendo attenzione alla data di scadenza e alla modalità di conservazione: lavare accuratamente le mani, gli utensili e le superfici di lavoro prima di manipolare alimenti e ogni volta che si passa da uno all’altro; conservare cibi crudi e cotti alle giuste temperature e in contenitori separati e chiusi per prevenire la contaminazione crociata; cuocere bene soprattutto uova, pollame, carne rossa; non lasciare i cibi cotti a temperatura ambiente per più di 2 ore; non manipolarli in presenza di tosse, raffreddore, disturbi gastrointestinali e ferite alle mani e se necessario indossare guanti e mascherina. (al.ma.)
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