«Beffa sui rimborsi per l’alluvione 2011»

14 Luglio 2015

In merito ai danni dell’alluvione, il parlamentare di Sel Gianni Melilla ha presentato un’interrogazione al ministro dell’Ambiente per chiedere un suo intervento «per far sì che almeno parzialmente»...

In merito ai danni dell’alluvione, il parlamentare di Sel Gianni Melilla ha presentato un’interrogazione al ministro dell’Ambiente per chiedere un suo intervento «per far sì che almeno parzialmente», si legge nel documento, «venga permesso ai cittadini di ricorrere per ottenere i rimborsi a fronte dei gravi danni subiti evitando una beffa intollerabile a causa di una inadempienza istituzionale». Oggetto del contendere è l’alluvione del 2011, che provocò gravi danni a numerosi rosetani e a diversi residenti in altre cittadine della costa teramana. «La giunta regionale, all’epoca guidata dal presidente Gianni Chiodi, insieme ai dirigenti di settori», si legge ancora nell’interrogazione presentata da Melilla, «avrebbe inviato la richiesta dello stato di calamità naturale con sette giorni di ritardo. A causa di questa inadempienza ci sarebbe stato il mancato riconoscimento dello stato di calamità, e l’impossibilità per i tantissimi cittadini che hanno subito i danni, di ricevere i rimborsi. Va ricordato che oltre a vari danni a cose, ci fu addirittura una vittima». (f.ce.)