«Belgiglio usa l’associazione per fare politica»

Mastromauro accusa il presidente di G365, che replica: io non cerco posticini al sole
GIULIANOVA. È scontro tra il sindaco Francesco Mastromauro e Pietro Belgiglio, presidente dell’associazione G365. Mastromauro, che aveva definito «Il solito, lacero album di negatività in rilegatura rigida» un comunicato sottoscritto da Jwan Costantini, coordinatore comunale di Forza Italia, Laura Ciafardoni, capogruppo consiliare di FI-NCD, Cristina De Santis, portavoce comunale di Ncd, Livio Persiani, portavoce di “Noi Verso”, Walter Nicoletti, coordinatore di “Noi con Salvini” e Belgiglio, prende di mira proprio quest’ultimo, accusandolo di utilizzare la sua associazione di commercianti per fare politica. «A proposito di Belgiglio», dichiara il sindaco, «finalmente ha gettato la maschera. Lo troviamo infatti in buona compagnia non di commercianti ma di esponenti politici più o meno baciati dalla fortuna elettorale. Insomma, è ormai fuori dubbio come egli sia organico alla politica. Quindi i suoi strepiti erano proprio finalizzati a cercare un posticino al sole in vista delle prossime elezioni. Una mossa di cui Belgiglio non può vantare nemmeno la palma dell’originalità. Tempo fa, alcuni hanno usato strumentalmente i comitati di quartiere come trampolino di lancio elettorale. Con esiti che definire disastrosi è anche poco. Quanto alle accuse lanciate da questa “armata-contenitore” che ha messo assieme FI e Noi con Salvini dico subito che sono fuori strada. Riguardo alle diffide sul bilancio, ricevute da Giulianova come da tanti altri Comuni anche di centrodestra, farebbero bene a informarsi meglio: Giulianova ha rispettato tutti i tempi prescritti». Immediata la replica di Belgiglio. «Il sottoscritto», fa sapere il presidente di G365, «non ha necessità di avvicinare la politica partitica per “posticini al sole”. Non ho mai chiesto e ricevuto incarichi dalla partitica (Belgiglio definisce così una politica succube dei partiti, ndr) se non di consulenza tecnica e gratuita nella commissione bilancio. Il sindaco dovrebbe ben ricordare che la mia candidatura pubblica a revisore unico della Giulianova Patrimonio non ha avuto neppure una risposta, il mio curriculum vitae non era sufficiente o ce n’erano di migliori? Il sottoscritto non ha mai avuto cariche partitiche ed è proprio per la politicizzazione della consulta che vi ha salutato assieme a Gianni Massi e Marco Berilli. Se sottoscrivere un comunicato civico contro la mala gestione del commercio a Giulianova è fare politica rispondo: si faccio politica. Ma quella alta, quella lontano dagli incarichi e dagli inciuci, quella che è a tutela di una categoria». (m.t.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

