Bellachioma dà il via libera a Tribuiani

23 Marzo 2019

Il capo della Lega abruzzese ufficializza il nome del candidato sindaco che dichiara: «La prima cosa è tornare alla legalità»

GIULIANOVA. Si attendeva solo il placet del segretario politico regionale Giuseppe Bellachioma per ufficializzare il nome del candidato sindaco della Lega a Giulianova. E ieri, da noi interpellato, il capo del Carroccio abruzzese ha sciolto finalmente la riserva e ha dato il via libera a Pietro Tribuiani. «Lo ha chiesto la base», ha detto Bellachioma, riferendosi all’assemblea degli iscritti giuliesi che si è svolta qualche giorno fa al Don Juan, alla quale lui però non aveva partecipato lasciando delusi parecchi militanti leghisti che si attendevano l’investitura in quella sede. Ma era solo questione di tempo, visto che nei giorni precedenti e in quelli successivi non è emerso nessun altro nome di possibile candidato leghista. «È un manager che porterà le sue capacità nell’amministrazione del Comune» ha detto ancora Bellachioma, avendo accanto a sé il coordinatore provinciale Piero Fioretti e lo stesso Tribuiani, che, dopo settimane da candidato in pectore, durante le quali si è imposto un silenzio rigoroso, ha rilasciato al Centro le prime dichiarazioni da candidato ufficiale. E alla domanda su cosa farebbe subito da sindaco risponde così: «La prima cosa è il ritorno alla legalità perché Giulianova è diventata un caos, non si capisce più, niente. E poi i servizi di prima necessità, tipo il piano asfalti e la riorganizzazione degli uffici comunali che sono un disastro. Noi i programmi li abbiamo già preparati e condivisi nel dettaglio con la base della Lega che a Giulianova conta 250 tesserati». Per quanto riguarda lo scontro elettorale, a suo giudizio «l’avversario più temibile in potrebbe essere la sinistra se si coalizzano tutti quanti assieme, ma in questo momento sono tutti frammentati, sia a destra che a sinistra, quindi in questo momento siamo noi il punto di riferimento». E poi, aggiunge, «bisogna motivare la gente ad andare a votare», perché – osserva – un altro avversario da battere è l’astensionismo.
L’ufficializzazione di Tribuiani non chiude però la partita nello schieramento di centrodestra, dove sono ancora in ballo le candidature di Jwan Costantini, rappresentante di Forza Italia, e di Gianluca Grimi, proposto da Fratelli d’Italia. Non è ancora sicuro, cioè, che la coalizione si presenterà unita anche se è chiaro che è proprio Tribuiani, espressione della forza politica più rappresentativa, ad avere le maggiori chance di essere il candidato unitario della coalizione. La decisione spetterà a un tavolo regionale del centrodestra che dovrebbe tenersi a breve. (red.te.)
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