Bellante, arrivano 200mila euro per potenziare il centro rifiuti

BELLANTE. C’è un finanziamento di 200mila euro, ottenuto dalla Regione Abruzzo nell'ambito del "Quadro strategico nazionale 2007-13", con il quale il Comune di Bellante migliorerà e potenzierà il...
BELLANTE. C’è un finanziamento di 200mila euro, ottenuto dalla Regione Abruzzo nell'ambito del "Quadro strategico nazionale 2007-13", con il quale il Comune di Bellante migliorerà e potenzierà il centro di raccolta rifiuti, aperto da qualche mese nella zona industriale di Molino San Nicola, in via dei Mestieri. «Il nostro Comune, insieme ad altri quattro enti comunali, è destinatario di una parte delle risorse "Sviluppo e Coesione" della Regione legate al raggiungimento degli obiettivi di servizio in ambito rifiuti», dice il sindaco Giovanni Melchiorre, «la convenzione è stata sottoscritta martedì mattina a Pescara, in presenza dell’assessore regionale con delega alla gestione dei rifiuti, Nicola Campitelli e dei primi cittadini di Orsogna, Tollo, San Vito Chietino e Capistrello».
All'interno dell'immobile ex Sicap di 2mila metri quadri, acquisito dall'ente comunale lo scorso anno attraverso il recupero di crediti tributari, i cittadini possono già conferire negli orari di apertura materiali riciclabili come carta, vetro e plastica, così come i cosiddetti "ingombranti" o i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (Rae). Il sindaco di Bellante spiega che i fondi saranno utilizzati per il miglioramento del nuovo centro comunale, che affianca il normale servizio di "porta a porta": «Grazie a queste risorse potremo acquistare nuovi strumenti e attrezzature, potenziando il servizio per i cittadini mediante un progetto che stiamo mettendo a punto con la Regione. Auspichiamo così di migliorare la percentuale di raccolta differenziata nel nostro Comune, attestatasi intorno al 73% nel 2020. Era previsto anche un co-finanziamento da parte dell'ente comunale di circa 85mila euro, a cui abbiamo già fatto ampiamente fronte con l'acquisto del capannone dove si trova la nuova struttura».
Chiara Di Giovannantonio
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