Bellante, multe a chi abbandona i rifiuti

9 Luglio 2024

Rafforzata l’attività di vigilanza con i controlli congiunti di polizia locale e guardie ambientali Gadit

BELLANTE. A Bellante stretta sull’abbandono dei rifiuti: potenziati i controlli della polizia locale e delle guardie ambientali G.A.DIT e multe in arrivo. Sarà intensificata l’attività di vigilanza in prossimità di condomini, singole abitazioni ed esercizi commerciali per accertare il rispetto della raccolta differenziata. «Chi getta i rifiuti in strada è un incivile, manca di rispetto all’ambiente e a tutti i cittadini di Bellante che si impegnano nella raccolta differenziata», dice il sindaco Giovanni Melchiorre, «chi abbandona rifiuti crea degrado, deturpa l’immagine della città e rappresenta un costo maggiore che potrebbe gravare sulle tasche dei cittadini. Per questi motivazioni, oltre che per tutelare i comportamenti virtuosi della maggioranza dei cittadini, occorre intensificare l’azione di controllo e sanzionare chi, per superficialità o noncuranza, danneggia la collettività. In questa battaglia di civiltà rappresentano un punto di riferimento per l’amministrazione sia l’associazione Guardie Ambientali D’Italia G.A.DIT e sia tutti i cittadini e le cittadine che con le loro segnalazioni contribuiscono a vigilare sugli errati conferimenti di rifiuti e a promuovere una giusta educazione ambientale». Aggiunge l’assessore comunale Alessio Compagnoni: «Una task force specifica di guardie giurate G.A.DIT. sarà per noi determinante nel potenziare i controlli del territorio che vengono già svolti da tempo congiuntamente alla polizia locale al fine di tutelare il decoro, l’igiene e l’ambiente stroncando quegli episodi di inciviltà che sfregiano l’immagine e l’ecosistema cittadino. La presenza dei volontari G.A.DIT. sarà altresì un modo in più per aiutare i cittadini a effettuare correttamente la raccolta differenziata con l’obbiettivo di ottimizzare il sistema di gestione del ciclo dei rifiuti, limitando l’aggravio di costi a carico dei cittadini e diffondendo sul territorio la cultura dell’ambiente».