Bellante, si spacca il centrosinistra

27 Febbraio 2016

Sinistra Unita e Rifondazione attaccano il Pd «in confusione» e vanno da sole

BELLANTE. Sinistra Unita e Rifondazione Comunista correranno da sole, senza il Pd, alle prossime elezioni amministrative di Bellante. L’annuncio, che segna uno strappo definitivo all’interno del centrosinistra bellantese, arriva dopo diversi tentativi della sinistra di trovare un accordo con il Partito Democratico, in un susseguirsi di convocazioni e rinvii.

«Mercoledì scorso l’ultimo incontro, dal quale è nuovamente emersa la confusione che regna all’interno del Pd di Bellante e i segnali evidenti di uno scontro fra gruppi di potere», si legge in una nota della sinistra bellantese inviata dall’ex sindaco Ennio Chiavetta, «nelle poche occasioni dei precedenti incontri, la presenza del sindaco uscente, Mario Di Pietro, consentiva di guardare avanti con un po’ di ottimismo. La sua assenza lascia immaginare idee molto confuse del Pd rispetto a future alleanze». Questo «quadro a tinte fosche» ha indotto la sinistra di Bellante ad abbandonare il tavolo delle trattative per annunciare un proprio percorso autonomo verso le prossime elezioni.

Nel rivendicare il merito di «essere stata fattore di stabilità e di efficienza amministrativa nel corso dell’intero mandato che si approssima alla scadenza», e la volontà di farsi «interprete ed espressione del progetto politico di Bellante Democratica», la sinistra annuncia un’imminente riunione per la scelta del candidato sindaco e l’avvio di una fase di discussione e ascolto con i cittadini bellantesi.(c.d.g.)

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