Bene confiscato diventa la “casa della legalità”

Un appartamento di via Molinari affidato dal Comune a quattro associazioni Ospiterà biblioteca e progetti di sensibilizzazione, soprattutto verso l’ambiente
TERAMO. Un appartamento a Teramo confiscato alla criminalità diventerà una “casa di educazione alla legalità e all’ambiente. Lo farà grazie alle associazioni Arci, Wwf, Mountain Wilderness e Guardie Ambientali d'Italia, che hanno ricevuto l’immobile in concessione dal Comune, come primo esperimento del “patto di collaborazione” previsto dalla normativa comunale. L’immobile, che si trova al secondo piano di una palazzina di via Molinari, dopo aver visto il traffico di stupefacenti, ospiterà ora la prima “piccola biblioteca della legalità” ed eventi per programmi di educazione, soprattutto per i ragazzi, per la diffusione di una cultura della solidarietà internazionale, della pace, della giustizia e della sostenibilità ambientale. Ieri la presentazione ufficiale al Parco della scienza.
«L'iter amministrativo per l'attribuzione dell'appartamento è partito tre anni fa, ma quello di oggi è un punto di partenza», ha detto il presidente provinciale di Arci Teramo Giorgio Giannella, continuando: «Il luogo, oltre a ricostruire le sedi fisiche delle associazioni coinvolte, sarà un presidio di partecipazione pubblica dove sperimentare progettualità, partenariati e collaborazioni. Una sede laboratorio per la realizzazione di progetti di “educazione alla cittadinanza globale”.
Ha aggiunto Massimo Fraticelli del Wwf: «La cultura dell’ambiente va a braccetto con quella della legalità. E le nostre associazioni hanno ora uno spazio per far partire diverse attività per la cittadinanza. La prima, speriamo già a settembre, sarà un incontro con gli insegnanti per l’educazione alla sostenibilità. Poi anche presentazioni di libri su temi particolari. Vogliamo spingere le persone all’azione, ce n’è bisogno».
L’assessore Sara Falini, che ha sottolineato l’importanza sociale dell’ iniziativa sperimentale, promette: «Il Comune sosterrà il progetto non solo con la concessione dell’immobile, ma anche condividendo le progettualità delle associazioni».

