Beni culturali, via al piano di valorizzazione

All’Ipogeo il dibattito con il curatore del Louvre Barbe per il programma di collaborazione con la città
TERAMO. Primo passo per il progetto di valorizzazione del patrimonio culturale cittadino. Il percorso parte oggi alle 18.30, nella sala ipogea di piazza Garibaldi, con la conferenza: “Al Louvre, Teramo! Fra le collezioni del museo simbolo dell’identità europea”. L’iniziativa segna l’avvio della collaborazione tra il Comune, a cui fa capo il piano, e il museo parigino proprio in vista dello sviluppo delle potenzialità culturali del territorio non solo cittadino. A illustrare il progetto sarà il suo ideatore, il teramano Fernando Filipponi, ricercatore del Luovre e docente all’università di Parigi-Naterre. Al suo fianco ci sarà Françoise Barbe, curatore capo del museo parigino. «Presentare alla cittadinanza come il territorio teramano è rappresentato in uno dei più importanti spazi museali del mondo e il ruolo particolare giocato in questo senso dalla maiolica di Castelli», spiega Filipponi, «il cui successo in età moderna è stato il risultato di uno sforzo congiunto di un territorio che ha saputo mettere in campo intelligenze, capacità produttive, sostegno da parte della “politica” dell’epoca, vocazione progettuale e commerciale». L’incontro di oggi, dunque, darà l’abbrivio all’ampio percorso di valorizzazione del patrimonio culturale teramano che prevede la progettazione di un apposito piano e la promozione di eventi, anche attraverso il coinvolgimento di una rete di partner pubblici e privati, così come la realizzazione condivisa di programmi con istituzioni di rilievo internazionale come, in questo caso, il Louvre.
Le attività previste comporteranno anche la partecipazione del Comune a bandi e altre iniziative istituzionali finalizzate a intercettare risorse destinate al patrimonio culturale, materiale e immateriale. «Si tratta del primo importante evento di un progetto che sviluppa le potenzialità del nostro patrimonio culturale, mettendolo a sistema e valorizzandolo anche al di là dei confini regionali e nazionali», sottolinea il sindaco Gianguido D’Alberto, «e che va a concretizzare, insieme a tutte le iniziative già messe in campo, a quelle in essere e alla riqualificazione di siti importanti per i quali abbiamo già ottenuto ingenti finanziamenti, quel concetto di cultura come capitale su cui investire che è sempre stato alla base del nostro programma e di cui la nostra comunità acquisisce sempre più consapevolezza». (g.d.m.)

