Bilancio, Brucchi cerca sponde dall’opposizione

Il documento sarà esaminato in commissione prima di tornare in giunta L’obiettivo è accogliere gli emendamenti per garantire il numero legale in aula
TERAMO. Il bilancio sarà esaminato in commissione prima del via libera da parte della giunta. È la mossa su cui punta l'amministrazione per trovare sponde nell'opposizione in vista del consiglio comunale di fine anno che dovrebbe risultare decisivo per il varo del documento contabile e la permanenza in carica del sindaco Maurizio Brucchi fino alla primavera 2019, quando scadrà il suo mandato. La seduta di commissione, che si terrà entro i prossimi dieci giorni circa, servirà infatti ad analizzare gli emendamenti proposti in gran parte dalla minoranza ed eventualmente integrarli nel corpo del bilancio. Quest’ultimo è stato revocato dall’amministrazione giorni fa ed è da riformulare dopo la proroga a fine anno, concessa dal ministero dell'Interno, della scadenza per la sua approvazione.
L’OBIETTIVO. L'obiettivo di Brucchi e del residuo pezzo di maggioranza che lo sostiene è ammorbidire la contrarietà dell'opposizione al provvedimento, in modo che possa quanto meno garantire il numero legale in aula e di fatto consentire l'approvazione dell'atto anche con una maggioranza ridotta al lumicino. Sul tavolo tornerà, dunque, la questione dell'housing sociale di via Longo, che la consigliera indipendente Paola Cardelli ha chiesto di rivedere insieme al problema irrisolto dell'affidamento dei parcheggi a pagamento alla Tercoop impegnandosi, in caso di positivo riscontro da parte dell'amministrazione, a restare in aula durante il voto sul bilancio, sebbene abbia dichiarato che lo boccerà. In ballo ci sono comunque altre proposte di modifica al documento contabile firmate dall'opposizione, che il prolungamento del termine dettato dal ministero consentirà di valutare in modo più approfondito rispetto a quanto fatto prima delle due sedute consiliari di novembre sul provvedimento andate a vuoto per mancanza del numero legale. Un emendamento sarà portato in commissione anche dall'amministrazione e riguarderà l'aggiunta di 25mila euro ai fondi stanziati per la cultura, che il sindaco ha concordato con le associazioni culturali cittadine. La somma sarà destinata a finanziare iniziative per il periodo natalizio che ne giustificheranno l'inserimento tra i conti in chiusura a fine anno, pochi giorni dopo l'eventuale approvazione del bilancio in aula.
I TEMPI. Dopo il passaggio in commissione il provvedimento sarà adottato dalla giunta, presumibilmente a fine novembre, e da quel momento scatteranno i termini di dieci giorni per il parere dei revisori e di venti per le osservazioni da parte dei consiglieri. La prima delle due scadenze è comprimibile perché il documento contabile sarà aggiornato ma non stravolto. I revisori, che già avevano dato il nulla osta alla versione del bilancio revocato dalla giunta, potrebbero impiegare meno di dieci giorni a riformulare la loro valutazione, evitando che la procedura vada oltre la scadenza del 31 dicembre. I venti giorni in cui il provvedimento sarà a disposizione dei consiglieri, infatti, non possono essere ridotti sebbene ci sarà poco o nulla da far rilevare su atto che avrà vita brevissima e sul quale lo scontro è già stato feroce. La procedura messa a punto dall'amministrazione, dunque, culminerà con la convocazione del consiglio decisivo per il 28 dicembre. Se il provvedimento sarà approvato anche da meno di 17 consiglieri, che segnano la maggioranza assoluta in aula, sindaco e giunta resteranno in carica. In caso contrario l'amministrazione cadrà e probabilmente si tornerà alle urne per il Comune a giugno, in concomitanza con le elezioni politiche.
Se però dovesse mancare il numero legale, come successo nelle due sedute saltate a inizio novembre, allora scatterebbe la diffida del prefetto che potrebbe concedere da cinque a 50 giorni per un'ultima, e questa volta indefettibilmente decisiva, convocazione del consiglio.
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