Bilancio difficile, i timori dell’assessore Guardiani

«Ferme tante situazioni su cui sarebbe possibile fare economia, dagli impianti sportivi al Parco della scienza. Sarò costretta a scelte lacrime e sangue»
TERAMO. Al Comune di Teramo è tempo di riflessioni e di scelte propedeutiche al bilancio di previsione ma l'assessore al bilancio Eva Guardiani gela le aspettative e non lesina tirate di orecchie alla sua maggioranza. «Ho dato mandato ai settori», dice, «di prepararmi le schede per avere un quadro, per cui parlare di scelte politiche è prematuro. Certo è che gli assessori devono essere consci che diversi capitoli saranno a zero. Non posso fare miracoli se in diverse situazioni su cui sarebbe possibile fare economia non si muove foglia».
Il riferimento è alla paralisi dei bandi con cui il Comune dà in concessione gli impianti sportivi, la concessione del Palascapriano e del Parco della scienza, ma anche il bando per lo smaltimento del percolato. «Fortunatamente l'anno scorso siamo riusciti ad accorpare gli uffici comunali e a tagliare gli affitti di molti uffici in locazione», dice Guardiani, «ma tante altre proposte sono ferme. Penso alle salatissime utenze che potremmo risparmiarci sugli immobili del Comune e sugli impianti sportivi che avremmo dovuto dare in gestione, ma dei famosi bandi per l'affidamento non si muove foglia. Stesso problema per la piscina comunale, non c'è ancora un contratto per l'affidamento ai nuovi gestori e le utenze le teniamo sul groppone ancora noi». Forte preoccupazione esprime l'assessore al bilancio anche per il palazzetto dello sport di Scapriano dove le spese a carico del Comune si aggirano sui 100mila euro all'anno: «Finora ci sono state tante manifestazioni di interesse, ma nessuna è stata poi formalizzata in una proposta concreta».
Eva Guardiani non lesina stoccate al Cope e all'Istituto agroalimentare, ospitati nel Parco della scienza: «E' vero che c'è una vecchia convenzione che concede gli spazi a questi enti gratuitamente, ma gli spazi comuni vanno manutenuti e le spese di condominio ripartite. Questa situazione non può proseguire. Io finora ho fatto proposte, ma nessuno potrà sorprendersi se opereremo scelte da lacrime e sangue posto che sociale e scuola non si toccano».
La Guardiani si dichiara preoccupata anche per le manutenzioni: «La città, specie le zone periferiche, è un colabrodo. Le manutenzioni sono un'altra priorità ma con i tagli del Governo sarà dura fa quadrare i conti. L'anno scorso sulla Tasi abbiamo introitato 5milioni di euro, lo Stato ci ha tagliato un milione e mezzo. Con questa situazione è difficile che gli assessori possano aspettarsi miracoli. Ma credo che ne siano tutti consapevoli. Faccio i conti con quello che ho alla luce del fatto che da quest'anno entra a regime il bilancio cosiddetto "armonico", per cui possiamo spendere solo ciò che abbiamo effettivamente incassato».
Marianna De Troia
©RIPRODUZIONE RISERVATA

