Bilancio, il Pd chiede 16 modifiche
La replica di Mdp: «Sono in confusione. Rispettino il patto di fine consiliatura»
GIULIANOVA. La sfida sul bilancio di previsione è stata praticamente raccolto e così è stato sganciato l’ennesimo siluro del gruppo consiliare Pd all’indirizzo del sindaco Mastromauro e di Articolo 1-Mdp. I consiglieri del Pdg hanno elencato i sedici punti che chiedono di introdurre nel documento contabile e di discutere in consiglio. Al primo posto della proposta viene indicato il regolamento Cosap con esenzione per pedane amovibili all’ingresso di esercizi commerciali, peraltro già avanzata nel 2016 ma senza trovare applicazione. Poi c’è la questione più spinosa, relativa al regolamento sull’imposta di soggiorno, argomento molto delicato che potrebbe fungere da detonatore per far saltare il banco. Il Pd ribadisce necessità di istituire, con gli introiti dell’imposta, un apposito capitolo di bilancio denominato “Promozione, servizi, interventi in materia di turismo” in linea con l’istituzione della legge relativa. Poi il regolamento sui dehors, il regolamento sull’utilizzo delle sale comunali (auditorium Annunziata, sala Buozzi, loggiato Sottobelvedere e sala consiliare) e il regolamento Tari con attenzione rivolta alle detrazioni. I dem chiedono poi l’emissione di un bando per gli impianti sportivi, la premialità per l’utilizzo dell’Ecocentro e la verifica del costo del personale.. Ancora, la urgente messa in sicurezza degli edifici scolastici con particolare riguardo alla media Pagliaccetti. Proposta l’implementazione della rete metanifere nelle frazioni ed anche il completamento del piano di emergenza cittadino. Le richieste proseguono con la riqualificazione del centro del Lido, con completamento dei marciapiedi di via Sauro ovest e rifacimento del manto stradale di alcune vie cittadine ammalorate tra cui corso Garibaldi. Eliminazione delle radici che hanno deformato alcune strade come ruetta Scarafoni e via Cerulli con ripristino della sede stradale. Il Pd chiede la convocazione di un apposito consiglio comunale per l’approfondimento dei primi sei punti, oltre al mantenimento inalterate delle imposte locali. Articolo 1, replica in maniera diretta e senza tentennamenti: «Ancora una volta siamo costretti ad evidenziare come il gruppo consiliare del Partito Democratico sia nella confusione più totale. Semplice perdita di identità politica o volontà di distruggere un’intera città per poi ripresentarsi per l’ennesima volta ai cittadini come i salvatori della patria? Abbiamo appreso delle proposte di bilancio solo attraverso la stampa e non nelle sedi istituzionali. Ne abbiamo comunque preso atto. Prendendo un punto a caso come il regolamento sui dehors, tra l’altro da noi inserito tra gli argomenti di fine legislatura. Il Pd propone il regolamento senza una bozza. Su cosa ragioniamo? Siamo convinti della necessità di aiutare le piccole realtà cittadine. Per la premialità ecocentro dobbiamo ricordare che siamo sempre in attesa di ricevere dall’assessore Pd di riferimento una relazione per verificare la possibilità di allargare le detrazioni. Comunque il regolamento Tari va esaminato prima del bilancio. Il gruppo consiliare Pd si contraddice spesso accusando gli altri di avere atteggiamenti inadeguati. Ricordiamo di avere sottoscritto assieme un documento di fine consiliatura che intendiamo rispettare. Che facessero lo stesso».
Alfonso Aloisi
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