Bilancio, la maggioranza rischia di tornare a 17

7 Giugno 2016

Caccioni (Futuro In) è pronto a defilarsi mentre il Pd corteggia anche Antonini Mariani su Di Sabatino: «Non ha più alcuna possibilità di salire sul nostro carro»

TERAMO. Il varo della nuova giunta non ha messo il sindaco Brucchi al riparo dei numeri: il voto del prossimo bilancio potrebbe registrare defezioni a sorpresa. L'incognita maggiore è rappresentata dal voto di Alfredo Caccioni di Futuro In, ritenuto da tempo un malpancista della maggioranza. Caccioni sarebbe pronto a chiamarsi fuori e così la soglia dei 18 consiglieri rimessi faticosamente insieme potrebbe scendere a 17, cioè il numero minimo per approvare i provvedimenti e non far cadere l'esecutivo. Non appare casuale che Caccioni abbia disertato l'ultima riunione di Futuro In, inoltre le sirene tentatrici del Pd sono al lavoro per intercettare anche altri consiglieri di maggioranza. Manola Di Pasquale ha avuto di recente un colloquio con Silvio Antonini di Futuro In (che ha un recente passato nel centrosinistra).

Intanto dal Pd, dopo i risultati delle amministrative, arrivano forti stroncature verso pezzi della maggioranza di Brucchi. Sandro Mariani, capogruppo regionale Pd, dopo la sofferta vittoria ottenuta dal segretario provinciale Gabriele Minosse a Cortino, stoppa il dialogo del Pd con Alfonso Di Sabatino Martina. «Si è detto disponibile a dialogare con il Pd, ma ha sostenuto i candidati di centrodestra. A Cortino il suo esponente Giancarlo Di Lucanardo, ex sindaco ora con ambizioni al Ruzzo, ha fatto campagna elettorale per gli avversari di Minosse. Se Di Sabatino lavora contro il segretario provinciale del Pd è difficile che possa avere poi un dialogo con noi. Del resto prendo atto che anche a Teramo si è allineato a Brucchi nonostante avesse chiesto la riduzione degli assessori. Teramo non ha bisogno di persone ambigue che reggono i pastrocchi appiccicati da Brucchi. Subito dopo il ballottaggio per riprendere Roseto lavoreremo per liberare Teramo da coloro che l'hanno portata a una morte inesorabile. Noi vogliamo dare ai cittadini messaggi chiari, e certamente Di Sabatino non avrà possibilità di salire sul carro del Pd».

Intanto il voto di Roseto è particolarmente atteso per gli equilibri al Ruzzo. Se vince il Pd, i Comuni tornerebbero ad essere in maggioranza di centrosinistra.

Marianna De Troia

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