Bilancio, la priorità è far ripartire i lavori della villa comunale

7 Marzo 2020

Il primo cittadino: «Non possiamo perdere altro tempo» Lo strumento finanziario va approvato entro aprile

ROSETO. «La priorità, con l’approvazione del bilancio 2020, sarà far ripartire i lavori della villa comunale». È l’auspicio del sindaco Sabatino Di Girolamo, alle prese in questi giorni con l’emergenza per il coronavirus che ha determinato un’interruzione delle attività ordinarie dei Comuni.
A Roseto il bilancio 2020 deve essere ancora approvato e dovrà essere fatto entro il 30 aprile. «Cercheremo di portarlo in consiglio comunale entro il 20 aprile», dice Di Girolamo, «anche perché non possiamo permetterci di aspettare ulteriormente per la villa comunale». Lo storico edificio rosetano, infatti, è chiuso da circa quattro anni, quando la precedente amministrazione guidata dall’ex sindaco Pavone iniziò i lavori per l’adeguamento sismico della villa. In un primo momento si sarebbero dovuti concludere entro dicembre 2017, ma una perizia di variante, dovuta a una serie di interventi “non previsti”, determinò un primo ritardo. Gli attuali amministratori rosetani, dunque, avrebbero sperato di riaprire la villa entro giugno 2018, ma ecco un’altra perizia di variante per “imprevisti” da parte dei progettisti. I lavori dunque sono fermi da quasi due anni, e per di più la ditta che ha in appalto i lavori, a dicembre 2019, ha richiesto al Comune un risarcimento danni di oltre 100mila euro per le attrezzature bloccate. Su questo pare si sia raggiunto un accordo tra la ditta e il Comune, ma allo stato attuale la perizia di variante, che permetterebbe di far ripartire i lavori, ancora non viene approvata in giunta comunale: servirebbero infatti ulteriori 100mila euro, oltre al finanziamento regionale di un milione e 140mila euro. «Nel bilancio 2020 sicuramente sono previste queste risorse», precisa il sindaco, «su altri aspetti però dovrò raccordarmi con la maggioranza. Abbiamo dovuto sospendere, purtroppo, anche questi incontri. Comunque una cosa è certa: con la vendita del terreno delle baracche finiremo di estinguere il debito derivante dal consuntivo 2015 e finalmente potremo dedicare risorse cospicue del bilancio sulla manutenzione della città». Il rafforzamento del settore manutenzione sarà determinato anche dall’assunzione di un elettricista, prevista nel piano del fabbisogno del personale 2020: in realtà, secondo le previsioni del Comune, sarebbe dovuto arrivare da febbraio, ma ad oggi l’elettricista ancora non c’è. Dal 1° marzo, poi, avrebbe dovuto prendere servizio il nuovo comandante della polizia municipale, ma con la rinuncia di Alfonso Osmi (ha scelto di restare ad Atri) e l’emergenza coronavirus, tutte le assunzioni sono rimandate ad aprile.
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