Bimba annegata, condannata la mamma

La piccola Nicole Tonutti di Udine morì a Pineto nell’estate 2016. Per la donna una pena di 4 mesi, assolto il bagnino
PINETO. A tre anni e mezzo dalla morte di Nicole Tonutti, la bimba di cinque anni annegata a Pineto, la vicenda giudiziaria si chiude con la condanna a quattro mesi di Paola Perini, 40enne di Udine, madre della piccola. Il giudice Lorenzo Prudenzano, davanti al quale si è svolto il processo, ha disposto per la donna anche il risarcimento del danno in favore della parte civile, rappresentata dall’ex marito, da liquidarsi in separata sede, mentre ha assolto con la formula “per non aver commesso il fatto” Piergiacomo Secone Seconetti, 22 anni di Pineto, il bagnino che quel giorno era in servizio nello stabilimento davanti a cui avvenne la tragedia. Il pm di udienza Sara Di Gesualdo aveva chiesto la condanna a quattro mesi per entrambi gli imputati. La madre e della piccola e il bagnino erano entrambi accusati di omicidio colposo in quanto secondo la Procura, nei diversi ruoli, avevano l’obbligo giuridico di impedire il fatto. Alla madre, in particolare, veniva contestato di aver fatto rimanere la piccola in mare da sola omettendo di farle indossare i braccioli galleggianti, mentre il bagnino non avrebbe esercitato una continua e adeguata sorveglianza nel tratto di mare di propria competenza, violando così l’ordinanza di sicurezza balneare. Nel capo di imputazione, inoltre, al bagnino veniva contestato di non aver utilizzato la piattaforma di osservazione, ovvero la cosiddetta torretta, installata in quel tratto e a sua disposizione proprio per garantire la più ampia visuale del mare e dei bagnanti. Accuse, quelle a carico di Seconetti, cadute in aula, per cui il giudice che lo ha assolto per non aver commesso il fatto. Resta il dramma di una madre, che al di là della condanna non potrà mai veder alleviato il proprio dolore. La tragedia si consumò il 22 giugno del 2016 con la bimba che dopo essere entrata in acqua ad un tratto era scomparsa dalla visuale della madre, che aveva dato immediatamente l’allarme. A trovare il corpo senza vita della piccola fu un addetto al controllo degli ombrelloni. I soccorsi si rivelarono inutili. (red.te.)
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