Bimba nasce con un grave ritardo La Asl risarcisce quasi un milione

Accordo stragiudiziale chiude la causa intentata dalla famiglia della piccola, che ora ha dieci anni Il suo handicap dovuto al fatto che il parto venne ritardato di diverse ore dai medici del Mazzini
TERAMO. I primi segnali si erano manifestati pochi mesi dopo la nascita al Mazzini di Teramo. Fino a quella diagnosi, tremenda, di paralisi cerebrale infantile. Un vero e proprio calvario quello di una bimba che adesso ha dieci anni e che deve convivere con un grave ritardo psico-motorio, che sarebbe stato il frutto di un parto ritardato di diverse ore. Tanto da spingere la famiglia della piccola a intentare una causa civile contro la Asl di Teramo, che si è conclusa con un accordo stragiudiziale e con un risarcimento di quasi un milione di euro a favore della bimba e dei suoi genitori.
L’accordo chiude una vicenda iniziata dieci anni fa, nel 2010, con la nascita della bimba, avvenuta con qualche settimana di anticipo rispetto alla data prevista del parto. Un parto che, secondo quanto evidenziato nel ricorso presentato dalla famiglia sulla scorta degli accertamenti eseguiti e della consulenza di parte, sarebbe stato ritardato di diverse ore nonostante gli esami effettuati subito dopo il ricovero della donna avrebbero dovuto indurre i sanitari a procedere immediatamente, scegliendo di praticare un parto in emergenza. Dopo pochi mesi dalla nascita la bimba aveva iniziato a manifestare i primi problemi. Poi la diagnosi e l'inizio di un calvario sia per la piccola che per i suoi genitori. E così la famiglia, dopo una denuncia penale presentata alla Procura di Teramo, che è stata archiviata, ha deciso di intentare una causa civile contro la Asl. Causa che si è chiusa con un accordo stragiudiziale e con un risarcimento da parte della Asl di quasi un milione di euro. «Questo risarcimento, giusto e doveroso», commenta l'avvocato Andrea Colletti, che insieme al collega Mauro Maria Marzoli ha rappresentato la famiglia in sede civile, «non potrà mai cancellare il gravissimo ritardo psico-motorio, le problematiche mediche e relazionali che la bambina si porterà dietro per tutta la vita. Le consentirà però di continuare le cure e le terapie necessarie, alleviando i costi a carico della famiglia che ha subito un evento traumatico che la segnerà per sempre».(red.te)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

