Bimba svantaggiata resta un anno in più nella scuola materna

Decisione dei giudici del Tar: accolto il ricorso dei genitori contro il parere dato dall’Ufficio scolastico regionale
TERAMO. Nonostante la richiesta dei genitori di far frequentare alla figlia un anno in più la scuola dell'infanzia, richiesta supportata sia dalla valutazione delle insegnanti che dal centro di riabilitazione che segue la piccola (che ha problemi nel linguaggio), l'Ufficio scolastico regionale aveva espresso parere contrario. Una decisione contro la quale i genitori della minore hanno presentato ricorso al Tar che, accogliendo la richiesta, ha annullato il provvedimento assunto dall'ufficio e fissato l'udienza di merito per il 19 maggio. Alla base della decisione dei giudici c’è il fatto che le insegnanti della bambina teramana, in accordo con quelle di sezione, avessero presentato in segreteria un progetto per un anno di permanenza nella scuola dell’infanzia per l’alunna, ritenendo che gli obiettivi previsti fossero stati da lei solo parzialmente raggiunti e che la richiesta di permanenza nella scuola dell’infanzia inoltrata dai genitori trovasse riscontro nel parere dell’equipe multidisciplinare del centro di riabilitazione. «Appare di conseguenza contraddittorio», si legge nell'ordinanza, «quanto riportato nel verbale del collegio dei docenti, secondo il quale la richiesta non è supportata da alcun parere specialistico ed ha espresso parere contrario alla permanenza della bambina nella scuola dell’infanzia». Per i giudici le censure di eccesso di potere contenute nel ricorso sono meritevoli di apprezzamento, «in quanto non appare adeguatamente giustificata la prevalenza dell’interesse della bambina a conservare le relazioni acquisite con alcuni compagni della classe di provenienza rispetto all’interesse rappresentato dalle insegnanti, che hanno evidenziato il solo parziale conseguimento degli obiettivi programmati, e dal centro, che ritiene la permanenza nella scuola dell’infanzia opportuna per consolidare competenze di comunicazione».(a.m.)
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