Bimbo chiede un dolce e ruba 500 euro

A 10 anni nel circolo anziani “Braga” distrae una donna e le sfila il portafogli. È un rom, ha già fatto furti del genere
GIULIANOVA. Ha solo 10 anni, un viso angelico e una mano molto lesta. È il ritratto di un bimbo giuliese di etnia rom che sabato sera è riuscito a rubare 500 euro dal portafoglio di una anziana nel circolo degli anziani “Maria Braga”, in piazza Buozzi, nel centro storico di Giulianova. Erano le 18 quando due donne rimaste nel locale erano intente a chiudere le finestre e sistemare prima della chiusura quando, tornate nella stanza d’ingresso, hanno visto il bambino di 10 anni, biondo e con due apparecchi acustici alle orecchie, che ha cercato loro una caramella.
«Quando l’ho visto lì», ha raccontato la signora vittima del furto, «gli ho dato la caramella che mi aveva chiesto e poi gli ho detto di non tornare più perché quello non era posto per lui». Il ragazzo, presa la caramella, è andato via inoltrandosi nelle stradine interne del centro storico. Dopo dieci minuti, però, la donna nel pagare un acquisto si è accorta di non aver più il portafogli e ha capito il trucco messo in atto dal bimbo. «Avevo prelevato il denaro», ha spiegato la malcapitata, «perché il giorno dopo volevo andare a festeggiare la festa della mamma al ristorante. Mi sono subito fatta accompagnare dai carabinieri per sporgere denuncia». Non era la prima volta che quel bambino andava a trovare gli anziani (accanto al circolo femminile “Maria Braga” c’è quello maschile “Tiberio Orsini”): quasi un mese fa, infatti, alcuni soci hanno raccontato di averlo visto entrare nei locali dei circoli in piazza Buozzi (che fanno parte dell’ex palazzo ducale) e di averlo invitato ad uscire. Solo che lo stesso bimbo è stato visto, da alcuni operai, girovagare da solo al primo piano dell’antico stabile, probabilmente approfittando delle scale interne che collegano i piani del palazzo da lato della collina. «Il giorno dopo», ha raccontato la donna, «abbiamo scoperto che aveva preso tutte le chiavi dei mezzi meccanici con cui gli operai stanno lavorando agli appartamenti del primo piano».
Lunedì, comunque, i carabinieri hanno riportato alla signora i documenti contenuti nel portafogli rubato ma dei soldi ovviamente non c’era più traccia. Il ragazzo, che probabilmente soffre anche di disturbi del comportamento e vista l’età non è imputabile, va in giro con una specie di libro in braccio, libro che però è vuoto e gli serve per nascondere la refurtiva. Qualche giorno fa, lo stesso bambino ha raggirato un’altra donna al mercato chiedendole un abbraccio. La signora, che ha provato tenerezza, lo ha ricambiato ma poi si è accorta di non avere più il portamonete.
Margherita Totaro
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