Bimbo in mare salvato a Silvi da un carabiniere fuori servizio

6 Luglio 2026

Il maresciallo di Chieti si è buttato in acqua per recuperare il piccolo e il papà che rischiavano di annegare

SILVI. Ci sono gesti che per sempre racconteranno chi siamo. Come quello che il titolare di uno stabilimento balneare ha voluto rendere noto per raccontare l’azione di un maresciallo carabiniere fuori servizio che sabato pomeriggio si è buttato in acqua per contribuire al salvataggio di un padre e di un bambino di 10 anni che rischiavano di annegare. È successo in prossimità dello stabilimento Paloma Beach dove, intorno alle 15 , a causa del mare mosso, un bambino di circa dieci anni e il papà che erano in un tratto di spiaggia libera si sono trovati in pericolo. I primi a intervenire sono stati i bagnini presenti sulle loro postazioni e i titolari di Paloma Beach, Luca Cipiani e Victor da Silva-Santos. Il carabiniere, che è in servizio a Chieti Scalo, era a pranzo con la famiglia, ma non ha esitato a intervenire. Recuperato un salvagente dalla postazione dei bagnini, si è tuffato in mare ancora vestito, collaborando con il personale di salvataggio nelle operazioni di soccorso.

Grazie alla tempestività e al coordinamento degli interventi, padre e figlio sono stati soccorsi e portati in salvo. Il bambino non ha riportato conseguenze, mentre il padre, medicato sul posto, dopo il salvataggio, ha annunciato che si sarebbe recato in ospedale per accertamenti dopo gli urti subiti contro gli scogli. Durante l’intervento, il maresciallo ha riportato una lieve ferita a un piede. «Da proprietario dello stabilimento e da testimone diretto di quanto accaduto», ha detto Luca Cipriani, «sento il dovere di esprimere la mia più sincera gratitudine al maresciallo per il coraggio, la prontezza e il grande senso civico dimostrati. Il suo intervento rappresenta un esempio concreto di altruismo e dei valori che rendono l’Arma dei carabinieri motivo di orgoglio per tutti i cittadini».

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