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6 luglio

6 Luglio 2026

Oggi, ma nel 1944, a Nerola, in provincia di Roma, nella cascina posta al 47° chilometro sulla via Salaria, Ernesto Picchioni, di 38 anni, assassinava, con due colpi di fucile alla nuca, Pietro Monni, avvocato, che s’era fermato per chiedere aiuto dopo aver bucato una ruota della bicicletta. Sostanzialmente quello che verrà etichettato come “Il mostro di Nerola” sparava per rubare la due ruote a pedali. Era stato lui a cospargere la strada di chiodi a tre punte. Poi, il 3 maggio 1947, sgozzerà Alessandro Daddi, impiegato del ministero della Difesa nella Capitale, che farà sosta avendo, analogamente, forato una gomma del suo ciclomotore Ducati Cucciolo. I due crimini verranno rivelati ai carabinieri, il 23 ottobre 1947, dalla moglie del serial killer, Angela Lucarelli, di 34, che rivelerà anche come il marito avesse interrato i cadaveri dei due malcapitati nell’orto dietro la casa colonica.

Fondaco di proprietà municipale, occupato abusivamente. Picchioni (nella foto, particolare, la scheda segnaletica della Direzione generale di pubblica sicurezza), originario di Ascrea, in quel di Rieti, già vice-segretario della sezione nerolese del Partito comunista italiano poi transitato in quella di Monterotondo, verrà condannato a due ergastoli, il 12 marzo 1949, in primo grado. Sentenza che verrà confermata in appello, il 13 settembre 1954, e che diverrà definitiva, il 6 novembre 1956, dopo il passaggio in Corte di cassazione. Morirà d’infarto, l’8 maggio 1967, nel carcere romano di Rebibbia, nel corso di cure odontoiatriche. Al processo Picchioni riferirà ai magistrati d’aver fatto fuori Monni perché voleva costringerlo con la forza ad iscriversi al Partito liberale.

Il 7 luglio 1954 verrà, invece, assolto dal presunto terzo fatto di sangue: la soppressione di Mario Lucchesi, autotrasportatore, datata 10 maggio 1945, al bivio di Collevecchio di Rieti. Singolare sarà la vicenda della figlia di Picchioni, Carolina, che, diciassettenne, nell'aprile '56, dopo essere stata adottata da Robert Fitz Aucher, sarà al centro della controversa vicenda giudiziaria quale presunta ereditiera del patrimonio, da 8oomila sterline dell'industriale inglese che morirà ad appena 48 anni.