Bimbo ustionato dal sugo di pomodoro

19 Agosto 2015

Ha dieci anni, è caduto nel calderone tolto da poco dal fuoco con la salsa per le conserve. Ora è ricoverato a Cesena

CASTELLALTO. Stava giocando sotto casa della nonna, a Villa Torre di Castellalto. Era distratto e non ha visto il calderone in cui era stata messa a bollire la salsa di pomodoro con cui riempire poi le bottiglie.

C.R., 10 anni ci è così caduto dentro, di schiena. Il pentolone – c’era parecchio pomodoro, sufficiente per le conserve da utilizzare in inverno – era stato da poco tolto dal fuoco, per cui il sugo di pomodoro era bollente.

Erano le 10 di ieri mattina e le urla di dolore del bambino hanno richiamato tutti quelli che erano in casa. La mamma e la nonna materna l’hanno immediatamente soccorso, mettendo il bambino sotto un getto di acqua fredda e togliendoli i vestiti. Un intervento provvidenziale, per evitare che le ustioni riportate peggiorassero.

Intanto è stato chiamato il 118. Un’ambulanza medicalizzata (Antonio Bozzi medico, Alessandro Cioci infermiere e Pierluigi Santilli autista) ha raggiunto in pochi minuti la frazione di Castellalto.

Il personale sanitario ha immediatamente trattato il bimbo, somministrandogli una minima dose di morfina (in quantità pediatrica) per sedare il dolore, idratandolo secondo i criteri della formula di Parkland per gli ustionati e avvolgendo le zone lesionate, dopo averle bagnate con soluzione fisiologica, con teli sterili per evitare il più possibile infezioni.

C.R. ha riportato infatti ustioni di secondo grado nel 25% del corpo, cioè alle cosce, alla schiena e in minima parte anche alla pancia. Il medico ha dunque disposto il ricovero in una struttura specializzata. La centrale del 118 ha dunque iniziato subito la ricerca di un posto libero: il centro grandi ustionati di Roma era pieno, invece quello di Cesena ha dato disponibilità ad accogliere il bambini. Così si è alzato in volo un elicottero del 118 che ha prelevato il bambino e l’ha trasportato direttamente a Cesena.

I genitori, V.R. operaio e N.M., educatrice, sono subito corsi al capezzale del figlio, che non è ricoverato in condizioni critiche. C.R. viene tenuto in un leggero stato di sedazione, in modo da sopportare il dolore causato dalle ustioni, ma il bambino è cosciente. Si spera che i medici di Cesena lo dimettano fra una settimana.

Se tutto andrà bene il bambino potrà tornare a scuola, insieme ai compagni, al primo suono della campanella: quest’anno frequenterà la quinta elementare nell’istituto comprensivo di Castellalto.

(ha collaborato

Chiara Di Giovannantonio)

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