Biodigestore, la società chiede tempi stretti

Il Comune di Mosciano deve rispondere entro il 7 febbraio alla proposta di installare una centralina
MOSCIANO. La storia infinita che riguarda la possibile realizzazione di un biodigestore a Mosciano Stazione ha segnato un’altra tappa a livello istituzionale comunale. Venerdì scorso il sindaco Giuliano Galiffi ha riunito in sala giunta le commissioni consiliari congiunte urbanistica e ambiente con all’ordine del giorno le problematiche inerenti l’ultima nota della società Ctip Blu srl di Milano, cui fa capo la realizzazione dell’impianto. In effetti la riunione è stata convocata per valutare la proposta inoltrata il 28 dicembre scorso dalla Ctip Blu srl all’amministrazione comunale con cui l’azienda, al fine di superare lo scoglio delle emissioni maleodoranti, ha proposto la collocazione di una centralina di monitoraggio in grado di segnalare in tempo reale la presenza di cattivi odori.
Il sindaco Galiffi ha replicato il 13 gennaio sottolineando che l’amministrazione comunale, «prima di assumere qualsivoglia decisione, ritiene necessario ed opportuno effettuare un confronto con i soggetti istituzionali e portatori di interesse come le commissioni consiliari e i comitati di zona». L’azienda milanese ha risposto il 23 gennaio sottolineando che, per ragioni di programmazione e organizzazione aziendale, la proposta relativa all’installazione della centralina «è valida per ulteriori 15 giorni e, dunque, in assenza di risposta certa entro il 7 febbraio prossimo, la stessa deve considerarsi decaduta».
Dalla riunione di venerdì scorso non è scaturita alcuna decisione, che presumibilmente arriverà a breve all’esito di un ulteriore approfondimento. Intanto al Tar pendono sempre i ricorsi contro la realizzazione del biodigestore depositati da Cobeco Costruzioni srl, Deco spa e Comune di Mosciano. (al. al.)
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