Biometano, impianto a fine anno: sono partite le prime assunzioni

Completata all’85 per cento la struttura di Mosciano che estrarrà gas da scarti alimentari e sfalci Già firmati i contratti per cinque addetti presi dalla società di gestione, a breve ne arriveranno altri 10
MOSCIANO SANT’ANGELO. È in dirittura di arrivo il complesso lavoro per la realizzazione del primo impianto di produzione di biometano che sarà messo in funzione in Abruzzo. L’intervento è in corso di ultimazione nella zona industriale di Mosciano Sant’Angelo e si prevede che, entro fine anno, verrà immesso nella rete nazionale il primo metro cubo di gas prodotto dalla frazione organica dei rifiuti stoccati. A regime l’impianto produrrà anche 14mila tonnellate annue di compost utilizzabile in agricoltura. Il biodigestore sarà in grado di produrre tre milioni e mezzo di metri cubi di biometano l’anno che alimenteranno la rete italiana attraverso il collettore locale Centra che si trova nel territorio moscianese.
Si tratterà di un contributo significativo al fabbisogno di metano, che arriverà un momento molto delicato e incerto per il comparto energetico a causa dei contraccolpi provocati dalla guerra in Ucraina scatenata dalla Russia. Sul tetto del biodigestore sarà anche installato un impianto fotovoltaico di oltre cinquemila metri quadrati che renderà la struttura autosufficiente anche per il consumo di elettricità. Gli effetti positivi investiranno anche le opportunità di lavoro. Lo stato di avanzamento dei lavori, completati ormai all’85 per cento, ha messo in moto anche il reperimento di personale. La società che gestirà l’impianto, infatti, ha già fatto le prime cinque assunzioni e a breve gli addetti saliranno a 15. La Regione ha autorizzato il trattamento di 40mila tonnellate di rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata domestica e ottomila tonnellate di sfalci da manutenzione del verde.
Per l’intero bacino provinciale, dunque, sarà uno sbocco atteso da anni, visto che la produzione complessiva di organico è di circa 47mila tonnellate annue, tutte trattate in impianti fuori regione. L’impianto della Ctip Blu di Mosciano mira a garantire alla collettività teramana un servizio efficiente, economico e sostenibile sotto il profilo ambientale. L’iniziativa per la realizzazione del biodigestore è stata a lungo osteggiata dal Comune e da privati con ricorsi plurimi alla magistratura amministrativa, ma alla fine l’azienda ha superato tutti gli scogli.
©RIPRODUZIONE RISER

