Bisenti, le priorità dei due sfidanti

24 Settembre 2021

Verso il voto. Saputelli: «Una nuova viabilità». Di Martino: «Puntare sul turismo»

BISENTI. Il Comune di Bisenti questa volta avrà un sindaco. Un anno fa l’unica lista candidata, “La Rinascita”, non raggiunse il quorum, ma per le prossime elezioni del 3 e 4 ottobre la sfida è a due, tra compagini civiche e trasversali politicamente.
Innanzitutto ci riprova “La Rinascita”, che però ha cambiato guida: è Renzo Saputelli, storico tecnico del municipio, l’aspirante primo cittadino del Comune di 1.800 abitanti della Val Fino. Gli ha passato il testimone Marcello De Antoniis, che comunque si è candidato per il consiglio comunale. In lista con loro ci sono anche Humberto Di Sabatino, Domenico Degnitti, Davide Di Basilio, Claudio Di Massimantonio, Sara Pagliaroli, Carlo Piccari, Gianpiero Scocchia, Marcello Troiani e Marino Modesti. «La nostra priorità sarà ricostruire la viabilità», dice Saputelli, spiegando: «Bisogna spingere per il progetto della Pedemontana dallo svincolo autostradale, che è fermo da troppo tempo. Ma sarà necessario anche intercettare finanziamenti per realizzare un piano straordinario di manutenzione. Le criticità sono gravissime, a Bisenti come in tutta la zona, e una nuova viabilità è il requisito fondamentale per qualsiasi campagna di promozione del territorio, che è pure necessaria per tornare ad attrarre le persone».
A sfidare Saputelli è tornata in campo Giuditta Di Martino, vicesindaco negli anni ’90, architetto e anche lei funzionaria pubblica nel municipio di Bisenti e non solo. Guida la lista Uniamo Bisenti, che tra i candidati vede anche Federico Aclasto, Anna Notturno, Mirco Pierannunzio, Sabrina Di Dante, Beniamino Lucci, Marco De Vico e Stefano Capodicasa. «La nostra priorità sarà il ripopolamento del paese con una serie di iniziative immediate per rivitalizzarlo», spiega Di Martino, «tra queste la realizzazione di un albergo diffuso. Abbiamo, infatti, un centro storico ristrutturato, grazie soprattutto alla ricostruzione post sisma del 2009, ma che non è abitato. Vogliamo quindi puntare sul turismo e abbiamo pensato, insieme ai cittadini, ad attrattive come il museo del Montonico permanente, percorsi natura, una pista da motocross e un’area camper, ma anche la riapertura della piscina». Anche per Di Martino è fondamentale sfruttare i finanziamenti sovracomunali, vista la carenza di risorse economiche del Comune per le grandi opere.(l.t.)
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