Blitz all’ostello, la Pro loco si difende e minaccia denunce

20 Agosto 2016

ALBA ADRIATICA. La Pro loco di Alba Adriatica risponde con gli avvocati alle parole al vetriolo del sindaco Tonia Piccioni e della sua amministrazione: «Alcuna illegittimità è stata compiuta e le...

ALBA ADRIATICA. La Pro loco di Alba Adriatica risponde con gli avvocati alle parole al vetriolo del sindaco Tonia Piccioni e della sua amministrazione: «Alcuna illegittimità è stata compiuta e le irregolarità paventate sono destituite di ogni fondamento». Nessun provvedimento, del resto, è stato inflitto all'associazione dalle autorità dopo il blitz dei carabinieri e quello dei vigili urbani. I militari, infatti, avrebbero sì trovato dieci persone nella struttura, ma ospiti della Pro loco, che nel frattempo aveva tolto le insegne pubblicitarie, e non clienti dell'ostello.

Nonostante questo, durissime sono state dopo il blitz e dopo la polemica sull'assenza delle autorità all'inaugurazione della struttura, le parole dell'amministrazione Piccioni: oltre a «finalità utilitaristiche e soprattutto politiche», ha accusato l'associazione ed il presidente Renato Pantoli anche di «spregio e disinteresse per il rispetto delle norme», di aver detto una «nuova menzogna proferita a danno della cittadinanza, perché smentito dai carabinieri». Questo ha spinto il presidente della Pro loco a rompere il silenzio stampa e rispondere sul blitz, ma non alle provocazioni politiche con una « definitiva ed esaustiva risposta ad ogni inutile e sterile polemica di sorta, pur riservando, se del caso, ogni tutela nelle opportune sedi, il sottoscritto invita con estrema serenità gli autori delle cennate segnalazioni alla stampa a circostanziare, con relativo supporto documentale, i motivi di doglianza espressi». Poi sul futuro dell'ostello: «la Pro loco ha posto in essere tutte le iniziative procedimentali prescritte ex lege per l'esercizio dell'attività dell'ostello e ad oggi non ha notizia della esistenza di provvedimenti ostativi; l'attività di segmento verrà esercitata in piena legittimità». (l.t.)