Blitz dei Nas nella comunità per anziani

Silvi, la struttura appena aperta non ha tutte le autorizzazioni: ha un mese per mettersi in regola o verrà chiusa
SILVI. Blitz congiunto dei carabinieri dei Nas di Pescara e della Asl in una comunità per anziani a Silvi Marina.
I controlli sono scattati lunedì in quello che fino a qualche tempo era l’albergo “Tuo Mare” in via Taranto. Un albergo preso in affitto dalla cooperativa sociale “Terzo Millennio” che lo ha trasformato in casa di riposo o, meglio, in quello che più propriamente viene chiamato centro comunitario per anziani.
La struttura è in funzione più o meno da una settimana e ospita una ventina di anziani. In realtà non si tratta di un’apertura ex novo, quanto piuttosto di un trasferimento: il centro prima era a Montesilvano in via Puccini. Poi la cooperativa ha trovato uno stabile più grande e si è trasferita.
Ai controlli di carabinieri e Asl però la cooperativa non è stata in grado di fornire tutte le autorizzazioni necessarie. Per aprire una struttura di accoglienza che offre prestazioni alberghiere c’è bisogno di autorizzazioni da Comune, Asl e Regione che ovviamente sono di diverso genere rispetto alle strutture che erogano anche prestazioni sanitarie in cui c’è bisogno di un accreditamento.
Dalla mancanza delle autorizzazioni è scaturita l’ordinanza di sgombero del commissario prefettizio del Comune di Silvi, Samuele De Luca, che diverrà operativa fra un mese.
Per il momento dunque il centro per anziani continua a funzionare. Il legale della cooperativa, Antonio De Vecchio, sottolinea che la “Terzo Millennio” ha già chiesto tutte le autorizzazioni, che dunque sono in fase di rilascio. E spera che arrivino entro breve in modo da sanare la situazione amministrativa. «Con il Comune stiamo verificando i vari adempimenti amministrativi da produrre, nel caso se ci saranno problemi ci rivolgeremo al Tar. Non ci sono stati rilievi penali contestati al momento circa lo stato di pulizia e l’igiene della struttura, ci sono solo delle verifiche a carattere civilistico in corso». Le indagini dei Nas, comunque, pare non siano concluse: sono in corso degli approfondimenti. Un problema tipico, che si verifica in questi casi è l’aggravamento delle condizioni del paziente. In queste strutture possono essere ospitati solo autosufficienti, ma può capitare che nel tempo le loro condizioni si aggravino. In questo caso dovrebbero essere trasferiti in una Rsa, cioè in una struttura che può praticare trattamenti di tipo sanitario.
Il blitz rientra in una serie di controlli che i militari dell'Arma da tempo eseguono sulle strutture che si occupano di anziani in tutta la regione, nel corso dei quali vengono verificate le condizioni igienico-sanitarie, quelle assistenziali sotto il profilo delle garanzie sanitarie offerte agli ospiti e anche la regolarità sotto il profilo amministrativo, con la verifica dei requisiti per lo svolgimento dell'attività assistenziale. (a.f.-d.f.)
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