Bloccato ladro seriale di 13 anni

2 Novembre 2017

Adolescente giuliese fermato alla stazione di Pescara dopo una serie di furti

PESCARA. Prima in aeroporto, ora in stazione. Continua imperterrito a mettere a segno furti il giovanissimo ladro, un 13enne di Giulianova, che la polizia di Pescara ha già fermato due volte nel giro di un mese. L’adolescente, che abita a Pescara da parenti dopo che i genitori sono finiti in carcere, gira da un capo all’altro della città con disinvoltura, affronta la polizia senza farsi troppi scrupoli e non teme nulla. Anzi, nonostante le segnalazioni al Tribunale per i minori, si dedica con costanza all’attività criminale, preferendola alla scuola. L’ultimo furto l’ha messo a segno nei giorni scorsi negli uffici della Fira, la Finanziaria regionale abruzzese, dentro i locali della stazione ferroviaria centrale. È entrato dicendo di dover raggiungere il padre, ha presola borsa di un’addetta e ha agguantato il portafogli, che conteneva solo dei documenti. In pochi minuti, quando il furto è stato scoperto, si è capito che il responsabile potesse essere lui e l’episodio è stato segnalato alla polizia ferroviaria. Gli agenti lo hanno individuato su un binario e lo hanno fermato, accompagnandolo in ufficio. Il baby ladro non aveva più il portafogli, se ne era disfatto, ma ha ammesso di averlo rubato. Aveva, invece, un telefono cellulare, un S8 Plus, di quelli che vengono utilizzati per l’esposizione in negozio. Il ragazzino, che usa quel cellulare solo per giocare, se l’è visto sequestrare dai poliziotti, che sono risaliti anche al centro commerciale dove è avvenuto il furto. Il 13enne non è nuovo a colpi del genere, anzi ne avrebbe messi a segno almeno una ventina, nonostante l’età. E trovarsi faccia a faccia con la polizia non lo intimorisce affatto. L’altro giorno, mentre erano in corso i controlli sul suo conto, si è agitato parecchio, negli uffici della Polfer, mettendo i piedi sul muro e toccando tutto ciò che gli capitava a tiro. È stato riaffidato ai parenti e se n’è tornato a casa. Ma non voleva rinunciare al “suo” cellulare. Ecco perché il giorno dopo si è ripresentato in stazione, ha chiesto di parlare con il dirigente della Polfer Zaccone e lo ha supplicato di riavere il telefonino, mostrando di averne un altro (sempre rubato) che non lo convinceva più di tanto. Per lui è scattata una nuova segnalazione al Tribunale per i minorenni dopo quella della polizia di frontiera di qualche settimana fa quando aveva rubato due cellulari in aeroporto. (f.bu.)
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