Boccanera blinda il Giulianova: la sua porta è inviolata da 4 gare

7 Ottobre 2022

Il portiere e capitano ha anche neutralizzato due rigori: determinante la parata con la Torrese «Se sono imbattuto da un mese il merito è di tutta la squadra, difendono anche gli attaccanti»

GIULIANOVA. Due rigori parati e porta inviolata da quattro gare. Sul primato in classifica del Giulianova ci sono anche le mani di Pierpaolo Boccanera. Il portiere e capitano dei giallorossi con le sue parate ha messo il timbro sulle cinque vittorie consecutive della squadra di Cerasi, prima a punteggio pieno in Eccellenza. L’arma in più è la solidità difensiva. Solo due gol subiti nella prima giornata contro l’Ortona, poi Boccanera ha abbassato la saracinesca. Il 26enne portiere marchigiano non prende gol da 360 minuti e domenica scorsa contro la Torrese è stato decisivo parando un rigore a Shiba. Sempre dagli undici metri, aveva ipnotizzato anche l’attaccante Ndiaye dell’Ortona alla prima giornata.
«Il rigore parato contro la Torrese è stato più importante», dice Boccanera, «perché stavamo vincendo 1-0, stavamo soffrendo e ci eravamo abbassati troppo. Quel rigore ci ha dato la forza in più per lottare, tenere il risultato e portare a casa una vittoria importantissima contro una squadra forte. Con l’Ortona è stata una parata più difficile perché l’attaccante aveva tirato forte e l’ho presa con la mano di richiamo. Non sono mai stato un pararigori, solo l’anno in cui ho vinto la D con il Castiglione ne parai sei ma fu una sorpresa anche per me. Quest’anno mi sta girando bene».
E sta girando a meraviglia anche tutta la squadra. «Il merito è di tutti i miei compagni», spiega il capitano giallorosso, «se ho mantenuto la porta inviolata vuol dire che tutta la squadra ha fatto un grande lavoro. A partire dagli attaccanti che sono i primi a dare una mano in fase difensiva». Una partenza così forte non se l’aspettava nemmeno Boccanera. «Se mi avessero detto che avremmo fatto 15 punti in 5 partite, vincendo contro L’Aquila, Sambuceto e Torrese, forse non ci avrei creduto. Sulle qualità tecniche e umane della squadra, però, non ho mai avuto dubbi». Boccanera ha sempre giocato in C e D, ma lo scorso anno ha deciso per la prima volta di scendere in Eccellenza. «Negli ultimi anni avevo perso le motivazioni. Se dovevo ripartire, dovevo farlo in una piazza che vive di calcio. Giulianova mi ha ridato voglia e carica. Qui sono rinato, sono felice. Ho fatto una delle scelte migliori della mia vita». Domenica al Fadini arriva il Montesilvano, battuto di misura mercoledì in Coppa Italia. «Non vogliamo fermarci», conclude Boccanera, «per farlo non dobbiamo diventare presuntuosi ma continuare a dare l’anima. Il Fadini è speciale: non vediamo l'ora che arrivi domenica».
Giammarco Giardini