Bocciate tutte le proposte 5 Stelle

9 Luglio 2015

Berardini: «È il segno che l’amministrazione è senza idee»

TERAMO. «Tutte le nostre proposte a favore dei cittadini sono state bocciate». Il capogruppo del Movimento 5 stelle Fabio Berardini traccia il bilancio del primo anno di attività in consiglio comunale lanciando accuse al sindaco Maurizio Brucchi e alla sua amministrazione. «La maggioranza si sta consumando in una squallida guerra tra fazioni politiche con l'unico scopo di acquisire potere e poltrone», spiega l'esponente grillino, «infischiandosene totalmente dei bisogni della cittadinanza». A questo atteggiamento noncurante delle reali esigenze degli amministrati. secondo Berardini, va ricondotto l'ostruzionismo praticato dal centrodestra nei confronti delle proposte lanciate dal movimento.

Il gruppo grillino, di cui inizialmente faceva parte anche Paola Cardelli, ha portato in aula diciotto documenti, tra mozioni e ordini del giorno, regolarmente respinti dall'amministrazione. «L'unica proposta approvata è stata quella relativa alla modifica dei criteri per l'utilzzo del bike sharing», osserva il consigliere, «ma di fatto è rimasta inapplicata». La maggioranza ha snobbato sollecitazioni che, a detta di Berardini, andavano a tutto interesse dei cittadini. Tra queste figurano il taglio del 20% della Tari, l'isituzione dell'assegno civico e del baratto amministrativo che avrebbero consentito di assegnare sussidi ecomici e sgravi fiscali in cambi di servizi socialmente utili resi dagli utenti, nonché i rimborsi alle famiglie per i disservizi registrati nei mesi scorsi per il trasporto alunni.

«Il quadro che emerge da quest'analisi», fa notare Berardini, «è di un'amministrazione senza idee, con nove assessori inutili e nella maggior parte dei casi privi di qualsiasi capacità e competenza in relazione al ruolo che rivestono». Il consigliere grillino, dunque, insiste nel chiedere il taglio degli assessorati per recuperare risorse da destinare ai servizi. In ogni caso i soldi da riversare su prestazioni destinate ai cittadini potrebbero essere recuperati da altre entrate. Berardini cita in particolare i canoni derivanti dal passaggio sul territorio comunale di un nuovo metanodotto, i 140mila euro ricavati dalla cessione di un'area nel complesso ex Villeroy sottoposto a curatela fallimentare, il milione di euro risparmiato con i pre-pensionamenti e i 900mila euro liberati con la rinegoziazione dei mutui.

Gennaro Della Monica

©RIPRODUZIONE RISERVATA