«Bocciato emendamento per rinforzare l’Usr»

Mazzocca ai deputati grillini: la legge non consente di utilizzare i tecnici di Abruzzo engineering
TERAMO. Utilizzare i dipendenti della società “in house” della Regione Abruzzo engineering per rinforzare l’organico del’Uffico speciale per la ricostruzione di Teramo – così come chiesto dai parlamentari teramani del M5S Fabio Berardini e Antonio Zennaro – sarebe un’ottima idea ma non è possibile perché la legge non lo consente. Sarebbe stato possibile se fosse stato approvato un emendamento al decreto Genova, ma è stato bocciato. È questa, in sintesi, la risposta del sottosegretario della giunta regionale Mario Mazzocca ai due deputati grillini, i quali, polemizza «se impiegassero un po’ del loro tempo a studiare non farebbero male a loro stessi e soprattutto all’Abruzzo». Fin dal luglio scorso, ricorda Mazzocca «io stesso evidenziai la carenza di personale all'Usr di Teramo». In settembre, poi, «dichiaravo come persistessero gravi difficoltà per l'emendamento bocciato dal Governo, che ci avrebbe permesso di utilizzare il nostro personale di Abruzzo Engineering». Da tempo, infatti, stante la carenza di organico, fu valutata la possibilità di impiegare il dipendenti della società regionale, ma la normativa primaria, aggiunge Mazzocca «purtroppo non prevede la possibilità di impiegare il personale dipendente di società in house e, allo scopo, il vice Commissario, in più occasioni, per il tramite della struttura commissariale, si è adoperato affinché venisse modificata, anche nel corso delle modifiche e integrazioni apportate al decreto legge 148/2017 e al decreto legge 55/2018». Dal momento che, in sede di approvazione di questi provvedimenti legislativi, le modifiche non sono state apportate, «avevamo chiesto di inserirle, a mezzo di apposito emendamento, in sede di conversione del cosiddetto decreto Genova al fine di sbloccare il divieto di impiego di personale delle società in house. Purtroppo, l’emendamento fu respinto, la norma primaria restò inalterata e il citato decreto Genova convertito dal parlamento (dunque anche dagli onorevoli Berardini e Zennaro) non contempla tale opportunità». Infine, conclude Mazzocca, replicando ai parlamentari del M5S, «se non fosse tragica sarebbe comica la richiesta di sopperire alle manchevolezze del governo imputando il relativo onere alla Regione Abruzzo, ad una di quelle Regioni che proprio dal #governodelcambiamento sono state completamente esautorate dalla governance della ricostruzione sui territori».

