Bolkestein, spiegate le novità a commercianti e dirigenti

6 Aprile 2016

TERAMO. Operatori del commercio e dirigenti comunali sono stati chiamati ieri a “scuola di Bolkestein” dalla Camera di Commercio di Teramo, che ha organizzato un seminario informativo sulla nuova...

TERAMO. Operatori del commercio e dirigenti comunali sono stati chiamati ieri a “scuola di Bolkestein” dalla Camera di Commercio di Teramo, che ha organizzato un seminario informativo sulla nuova direttiva che oltre a disciplinare alcuni aspetti della balneazione, mette ordine sulle concessioni di posteggio negli spazi pubblici per gli ambulanti.

A guidare i partecipanti sulle novità della direttiva, che entrerà in vigore da giugno 2017, sono stati Celso Cioni, direttore regionale Confcommercio, e Armando Zelli, segretario nazionale Fiva che hanno spiegato come le nuove regole andranno a impattare su circa 4691 operatori in Abruzzo di cui 1279 in provincia di Teramo. La direttiva prevede che le concessioni rilasciabili dai Comuni hanno una validità di 12 anni, terminati i quali i posti vanno rimessi a bando. E tra le novità c’è anche un problema che affligge gli operatori, che riguarda le tutele alla scadenza delle concessioni per gli ambulanti uscenti. La direttiva infatti non concede corsie preferenziali per l’ottenimento dei posti al termine della scadenza, ma alcune scuciture si stanno trovando. «Abbiamo lavorato affinchè la direttiva riconosca un principio di qualità e premialità in tal senso agli operatori», ha detto Zelli. «In questo modo alla scadenza delle concessioni i bandi concederanno punteggi maggiori in base all'anzianità di iscrizione al registro delle imprese e all’anzianità di posteggio. I criteri fissati prevedono 40 punti per l'anzianità fino a 5 anni, 50 punti per l’anzianità da 5 a 10 anni e 60 punti per l’anzianità superiore ai 10 anni. Un modo per non andare in conflitto con la direttiva, ma che al tempo stesso riconosce la qualità degli operatori di un comparto importante del mondo produttivo».

In caso di posteggi collocati nei centri storici o in aree aventi valore storico, archeologico e ambientale assume valore anche l’impegno a rispettare le compatibilità connesse con il luogo in cui si opera e a rispettare particolari condizioni stabilite per tipologia merceologica. (m.d.t.)

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