Bollette non pagate per protesta: tolta la luce al condominio Ater

10 Febbraio 2024

Gli inquilini contestano scarsa chiarezza sulla ripartizione delle spese per i consumi negli spazi comuni «C’è chi deve sborsare fino a quattromila euro, ma non sa per cosa». Problemi anche nelle abitazioni  

TERAMO . Nuovi problemi per gli sfollati Ater di via Balzarini, a Teramo. La società che rifornisce l'energia elettrica giovedì ha proceduto con l’interruzione del servizio nella palazzina. Un distacco di corrente dovuto alla morosità condominiale. Molti inquilini, infatti, non hanno pagato o lo fanno solo parzialmente, le spese comuni per via dei costi ritenuti troppi elevati e per l’impossibilità di conoscere esattamente che tipo di consumi bisogna pagare e in che misura. «C’è chi deve versare oltre quattromila euro di spese condominiali senza sapere esattamente per cosa. Qualcuno paga a rate, ma con sacrificio perché si tratta di pensionati. Questi sfollati convivono da anni con criticità materiali legate a un sistema di domotica non funzionale e in più con l’ansia di queste bollette condominiali da capogiro» spiega l'assessora Pina Ciammariconi che da tempo segue la vicenda di via Balzarini e che negli ultimi due giorni è più volte tornata nel condominio per via del distacco della corrente.
Lo stop per morosità ha lasciato al buio le scale e gli spazi comuni creando disagi anche dentro agli appartamenti con il riscaldamento e l'illuminazione per via del sistema di domotica che centralizza alcune funzioni. Ieri la criticità è stata parzialmente arginata dall’Ater con un allaccio provvisorio. Resta però fuori uso l’ascensore e negli appartamenti non funzionano campanelli e interruttori. Per accendere e spegnere le luci ogni inquilino deve intervenire sulle centraline presenti all’interno delle abitazioni e che sono poste a circa un metro e ottanta di altezza accanto alle porte di ingresso. Una situazione che per gli anziani, soprattutto, è di forte disagio oltre che di potenziale pericolo. Sandro Di Pietro, uno degli inquilini, racconta: «Da anni abbiamo citofoni non funzionanti, luci delle scale accese inutilmente 24 ore su 24, ascensore non funzionante, garage che si allagano, infiltrazioni lungo le scalinate, area esterna in abbandono e nonostante ciò richieste di spese condominiali pesantissime. Ora il distacco della corrente elettrica negli spazi condominiali, con tutti i disagi anche dentro le nostre case: per accendere e spegnere le luci delle stanze dobbiamo spingere i pulsanti delle centraline. Ma non tutte poi funzionano. Nel mio appartamento, ad esempio, quella del bagno non si accende comunque. Lì siamo al buio da giovedì. Qualcuno ha anche problemi col sistema di riscaldamento», conclude Di Pietro. Alcuni anziani si dicono affranti e stanchi e c'è chi non trattiene le lacrime. Tante difficoltà «alle quali speriamo qualcuno ponga rimedio: l’avvocato Sarchese, che segue gli inquilini, ha chiesto ripetutamente all’Ater la documentazione relativa ai contratti, alla gestione del condominio e alle spese per avere un quadro preciso. Ma nulla è mai arrivato. Nessuno chiede di non pagare le spese comuni, ma che sia il giusto», conclude Ciammariconi che spiega come il Comune abbia da tempo aperto un tavolo con l’Ater ma senza risultati.
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