Bollette “pazze” del Ruzzo Casa del Popolo chiede lo stop

25 Marzo 2021

TERAMO. Resta caldo in città il tema delle bollette salate recapitate dalla Ruzzo Reti a numerosi cittadini nelle ultime settimane: conguagli e adeguamenti che hanno fatto schizzare gli importi e...

TERAMO. Resta caldo in città il tema delle bollette salate recapitate dalla Ruzzo Reti a numerosi cittadini nelle ultime settimane: conguagli e adeguamenti che hanno fatto schizzare gli importi e indignare gli utenti.
Ieri pomeriggio, su iniziativa di Casa del Popolo, si è tenuta un’assemblea pubblica in piazza Orsini nel corso della quale è emersa la volontà dei partecipanti di chiedere uno stop al pagamento delle bollette “pazze”. «Bollette che in alcuni casi stanno mettendo in ginocchio le famiglie teramane in un periodo già critico e parliamo di cifre spesso alte, e per qualcuno superiori ai duemila euro», ha detto Davide Rosci, promotore dell'iniziativa di piazza, invocando una moratoria per la parte che riguarda il conguaglio e sollecitando la società acquedottistica a rivedere quelle che saranno le bollette future. «La Ruzzo ha fatto il gioco delle tre carte: prima ha mandato le bollette del 2018, poi quando abbiamo scoperto cosa era successo ha detto che si potevano rateizzare», ha aggiunto Rosci, auspicando un intervento anche dei sindaci poiché «l'acqua è un bene pubblico e va tutelato, non deve essere oggetto di profitto».
La società aveva già chiarito che la parte prescritta, cioè quella precedente al 2019, può non essere pagata dai cittadini. Su questo ieri è tornata anche l’associazione dei consumatori Robin Hood: «Gli utenti possono sollevare la prescrizione e così evitare di pagare quelle somme non dovute: quelle, cioè, precedenti al 21 gennaio 2019», ha spiegato Pasquale Di Ferdinando, invitando i teramani a procedere in tal senso.
Veronica Marcattili
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